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M.C. Beaton “La serie: le indagini di Agatha Raisin”

M.C. BEATON

M.C. Beaton è uno degli pseudonimi utilizzati dalla scrittrice britannica Marion Gibson, nata McChesney, classe 1936. Sono due le saghe di questa autrice incredibilmente prolifica (ha più di cento romanzi al suo attivo!) che io seguo con passione, di una vi ho già parlato, è quella del “67 di Clarges street”, l’altra, la più famosa, è una collana di gialli che hanno come protagonista Agatha Raisin. Da questa saga è anche stata tratta una serie televisiva che in Italia è trasmessa da Canale Otto: sebbene i personaggi si discostino sensibilmente da quelli dei romanzi, le storie sono invece fedeli alla versione cartacea ed il programma è assai piacevole.

LE INDAGINI DI AGATHA RAISIN

Agatha nasce e cresce in un quartiere popolare di Birmingham. Non ha un’infanzia facile dal momento che i genitori non solo sono due poco di buono, che vivono di contributi statali e occasionali taccheggi, ma anche due alcolizzati del tutto disinteressati al benessere della figlia. Durante una gita scolastica nei Costwolds (ricca e famosa regione inglese che si stende sulle colline vicino ad Oxford), Agatha si innamora dei luoghi e si ripromette di poter un giorno comprare uno dei caratteristici cottage e vivere lì “da signora”. Finita la scuola Agatha prende a lavorare in un biscottificio e si sposa giovanissima. Il marito è un ubriacone ed un violento. Così la giovane mette da parte i soldi necessari e fugge a Londra. Qui Agatha si impegna al massimo per lasciarsi alle spalle il suo passato. Impara a vestirsi e a truccarsi in modo sofisticato, frequenta una scuola serale per segretarie e inizia a lavorare  in un ufficio che si occupa di pubbliche relazioni. A questo punto la ragazza ha 26 anni e le capita l’occasione della vita. Mandata dall’agenzia per cui lavora a gestire un cliente scomodo a Mayfair (uno dei quartieri più eleganti di Londra) si ritrova coinvolta in un delitto di cui il maggior sospettato è proprio il suo cliente. Agatha riesce a dimostrarne l’innocenza e quello, per ringraziarla, le fornisce i fondi per mettersi in proprio. La società di PR di Agatha ottiene negli anni uno straordinario successo. Ma per farcela in un ambiente duro e competitivo come quello delle pubbliche relazioni, Agatha finisce con l’indurirsi e perde la capacità di creare dei veri rapporti interpersonali, al punto che il suo solo amico è il suo pupillo Roy Silver. Così, a soli 53 anni, Agatha decide di vendere la società per una cifra sostanziosa e di trasferirsi nei Costwolds, nello specifico a Carsely (si tratta di un paesino immaginario, mentre altri posti che Agatha frequenta nella regione esistono davvero, tant’è che alcune agenzie di viaggio inglesi propongono ormai da anni itinerari indicati come “I luoghi di Agatha Raisin”). Dopo un inizio difficile (per una persona abituata ai ritmi della grande città non è mai facile abituarsi alla vita di paese), Agatha imparerà a farsi ben volere a Carsley, si libererà, almeno in parte, della sua corazza cinica e avrà dei veri e propri amici: le signore della “Società delle Dame di Carsely”, in particolare la moglie del pastore, la signora Margaret Bloxby, una donna buona nel profondo del cuore ma anche vivace ed intelligente, e Doris Simpson, che si occupa della casa di Agatha ed è fonte di pettegolezzi e acute osservazioni; Bill Wong, detective della polizia con due genitori assolutamente insopportabili ma personalmente adorabile; Sir Charles Fraith, signorotto locale affascinato dalle investigazioni di Agatha di cui è anche occasionale amante. A questi personaggi costantemente presenti si affiancano, nei diversi romanzi, prima James Lacey, vicino di casa di Agatha e grande amore della sua vita, poi il personale dell’Agenzia Investigativa che Agatha aprirà nel quindicesimo libro. Agatha si ritrova coinvolta per caso nel primo omicidio appena giunta a Carsely e decide di indagare per integrarsi nella comunità locale. Da lì in poi finirà sempre con il ritrovarsi coinvolta nelle indagini e risolverà i diversi casi più per fortuna che per altri motivi, rischiando spesso la vita in prima persona.

GIUDIZIO

I romanzi sono dei gialli classici davvero piacevoli, anche se più per la storia e gli sviluppi personali di Agatha che non per le indagini vere e proprie. Li consiglio tutti, dal primo all’ultimo. In Gran Bretagna le avventure di Agatha sono arrivate al n. 25, in italiano siamo invece al n. 18, appena pubblicato.

Il primo caso di Agatha Raisin

Agatha Raisin e la quiche letale

Agatha Raisin e il veterinario crudele

Agatha Raisin e la giardiniera invasata

Agatha Raisin e i Camminatori di Dembley

Agatha Raisin e il matrimonio assassino

Agatha Raisin e la turista terribile

Agatha Raisin e la sorgente della morte

Agatha Raisin e il mago di Evesham

Agatha Raisin e la strega di Wyckhadden

Agatha Raisin e le fate di Fryfam

Agatha Raisin e l’amore infernale

Agatha Raisin e i giorni del diluvio

Agatha Raisin ed il caso del curioso curato

Agatha Raisin e la casa infestata

Agatha Raisin ed il ballo mortale

Agatha Raisin ed il modello di virtù

Agatha Raisin Amore, bugie e liquori

Agatha Raisin Natale addio!

Agatha Raisin ed una cucchiaiata di veleno

Agatha Raisin – Arriva la sposa!

Agatha Raisin

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