recensioni

John Grisham “Calico Joe”

JOHN GRISHAM

Classe 1955, originario dell’Arkansas ma trapiantato in Mississippi, John Grisham si è laureato in legge nel 1981 ed ha esercitato a lungo come avvocato, anche dopo l’elezione alla Camera dei Rappresentanti del Mississippi (per i Democratici), nel 1983.
Nel 1988 Grisham è riuscito a far pubblicare il suo primo romanzo, scritto nei ritagli di tempo, “Il momento di uccidere”, ma è stata la sua seconda opera a farne l’astro nascente del genere legal thriller: “Il socio”, del 1991. Da allora Grisham ha pubblicato una collana di sette libri per ragazzi, con protagonista Theodore Boone, e molti altri romanzi per adulti. La stragrande maggioranza della sua produzione è costituita dai legal thriller (e da molti sono stati tratti film di successo come “Il Socio” con Tom Cruise, “Il rapporto Pellican” con Julia Roberts, “L’uomo della pioggia” con Matt Damon) con alcune eccezioni, quali “L’allenatore”, il divertentissimo “Fuga dal Natale” del 2001 (anch’esso diventato, nel 2004, un film con Tim Allen, Jamie Lee Curtis e Dan Aykroyd), il recente “Il caso Fitzgerlad” E “Calico Joe” del 2012

CALICO JOE

Estate 1973. Negli USA il baseball sta vivendo uno dei periodi di massimo splendore.
In seguito ad una serie di sfortunati incidenti, i Cubs di Chicago si ritrovano senza un battitore e convocano un giovane sconosciuto. Il ragazzo ha ventun’anni, si chiama Joe Castle ed è originario della cittadina di Calico Rock, in Arkansas. Fin dalla partita d’esordio, Joe si dimostra un giocatore di rara bravura, uno di quelli che nascono una volta ogni cent’anni. Batte una serie impressionante di record e si appresta a diventare una stella, con il soprannome di Calico Joe.
Contemporaneamente, fra le file dei Mets di New York, Warren Tracey sta concludendo la sua mediocre carriera da lanciatore. Tracey è un uomo violento, con gravi problemi di alcolismo. E’ sposato ma la moglie e i due figli in età scolare in realtà lo temono e lo odiano.
Quando i Cubs ed i Mets si scontrano sul campo da gioco dello Shea Stadium, nella Grande Mela, Tracey e Calico Joe si trovano l’uno dinnanzi all’altro, in un incontro drammatico che cambierà per sempre la vita di entrambi.
Primi anni 2000. L’ultima moglie di Warren Tracey avverte telefonicamente il figlio Paul che il padre sta morendo per un cancro in fase terminale. Paul nono frequenta il padre dal divorzio dei genitori avvenuto circa trent’anni prima. Non rimane particolarmente colpito dalla notizia ma sa che è arrivato il momento di fare chiarezza su quanto accaduto durante lo storico incontro fra Mets e Cubs dell’estate del ’73 e si adopererà in ogni modo possibile perché la verità venga finalmente a galla.

GIUDIZIO

Questo romanzo di Grisham del 2012 è il primo scritto dall’autore sul baseball, il suo sport preferito. Dal momento che avevo apprezzato gli altri suoi romanzi sportivi, l’ho approcciato con entusiasmo ed aspettative. Sono rimasta delusa.
Innanzitutto il libro è in gran parte costituito dalle descrizioni dei diversi incontri di Calico Joe, per cui diventa davvero difficile da seguire per chiunque non sia appassionato di baseball e non ne conosca le regole (si tratta infatti di uno sport complesso, infarcito di regolamenti e termini tecnici e la breve descrizione che l’autore fornisce a fine romanzo sui fondamentali non è sufficiente come spiegazione per dei profani). In secondo luogo l’intreccio che vede protagonisti Calico Joe e Warren Tracey è intuibile dai primissimi capitoli per cui la storia è del tutto priva di suspense. Da ultimo il sottotitolo del romanzo è inappropriato “La colpa di un padre, il riscatto di un figlio”: non riesco proprio a capire come le ammissioni di responsabilità di Tracey, a trent’anni dagli avvenimenti, possano costituire un riscatto per Paul, che si è dissociato dal padre fin da subito, tanto più che se Joe è disposto a perdonare (e io sono evidentemente troppo meschina perché dubito che al suo posto sarei mai stata disponibile in tal senso!), Paul senz’altro (e giustamente) non lo è.
Con ciò non voglio assolutamente dire che il libro sia brutto: Grisham scrive benissimo e le descrizioni degli incontri sono certamente avvincenti per chiunque riesca a seguirle, ma io personalmente gli preferisco gli altri romanzi sportivi, come “L’allenatore” del 2003 ed “Il professionista” del 2007.

Calico Joe

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