recensioni

Lisa Kleypas “Il diavolo in primavera (le audaci zitelle 3)”

LISA KLEYPAS

Lisa Kleypas è nata in Texas nel 1964, è stata Miss Massachusetts ed ha partecipato all’edizione di Miss America del 1985, si è laureata in scienze politiche al Wellesley College e oggi vive nello stato di Washington con il marito ed i due figli.
Dal 1986 è un’affermata autrice sentimenatle, viene tradotta in quattordici lingue ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra cui il prestigioso RITA.
La Kleypas si cimenta sia con romance di ambientazione moderna, sia con quelli storici ed ha dato vita a numerose serie. “Il diavolo in primavera” è il terzo libro della saga “Le audaci zitelle”, ambientata introno alla metà del 1800.

IL DIAVOLO IN PRIMAVERA

Londra 1876.
Lady Pandora Ravenel partecipa alla Stagione pur essendo totalmente disinteressata all’idea del matrimonio. Cresciuta in una località piuttosto isolata, con due genitori spesso dimentichi del benessere dei figli e con un grave problema d’udito che ne compromette l’equilibrio, Pandora è convinta che le donne debbano realizzarsi al di fuori del vincolo matrimoniale, debbano essere padrone di loro stesse e desidera diventare un’imprenditrice creando e commercializzando giochi da tavola.
Gabriel, Lord St Vincent, erede del Duca di Kingston, è cresciuto in un contesto amorevole e, pur avendo fama di libertino, è in realtà un uomo tutto d’un pezzo dai saldi valori.
Nel corso di un ballo, Lady Pandora e Lord St Vincent rimangono coinvolti in uno scandalo e, in base alle regole del ton, dovrebbero sposarsi.
Gabriel si convince piuttosto in fretta che l’eccentrica Pandora potrebbe davvero essere la donna giusta. La Lady, pur chiaramente affascinata dal bell’aristocratico, rimane a lungo ferocemente ostile all’idea di rinunciare alla propria libertà.
Sullo sfondo di un’Inghilterra attraversata da grandi fermenti politici, con le suffragette da un lato e gli indipendentisti irlandesi dall’altro, in un mondo alle soglie di cambiamenti epocali, l’insolita storia d’amore troverà un lieto fine decisamente poco scontato ma non per questo meno efficace.

GIUDIZIO

Il romance della Kleypas è storicamente accurato: il personaggio di Pandora è ispirato ad una donna realmente esistita, la creatrice originale del “Monopoli”, l’attivismo delle femministe dell’epoca e l’irrequietezza degli irlandesi sono tematiche abilmente integrate nella narrazione. Lo stile dell’autrice è fluido e spesso pervaso da una piacevole vena ironica. I personaggi sono ben costruiti ed intriganti, sia quelli principali che i secondari. L’intreccio è valido e piuttosto originale.
Dal mio punto di vista due soli nei. Innanzitutto il titolo del romanzo non ha alcun senso vista la levatura morale di Gabriel. In secondo luogo, da estimatrice di Jane Austen e di Georgette Heyers quale sono, fatico a conciliare romance ambientati in epoca vittoriana con personaggi sessualmente disinibiti, ma, chiaramente, si tratta di un mio limite personale, tanto più che invece la tensione erotica è ben inserita nel contesto.
Questo è stato il mio primo Kleypas: non sarà l’ultimo.

il diavolo in primavera

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