recensioni

Rosalie Ham “The dressmaker”

Rosalie Ham

Rosalie Ham è una scrittrice australiana nata nel 1955. “The dressmaker” non è né il suo primo né il suo ultimo libro. Tuttavia è il solo che sia stato tradotto in Italiano ed esclusivamente in seguito alla trasposizione cinematografica. Nel 2016 infatti è uscito il film tratto dal romanzo, pellicola fortemente pubblicizzata dato il cast che vede protagonista Kate Winslet e co-protagonita Liam Hemsworth. Poiché il film mantiene anche in Italia il titolo inglese, si decide di fare lo stesso con il romanzo, al solo scopo di guadagnare visibilità.

The dressmaker

Dungatar è una piccola cittadina australiana costituita da uno sparuto gruppo di casette e negozi che costituiscono la via principale, da alcune fattorie e da un’unica casa abbarbicata sulla collina dove vive sola ed ostracizzata Molly la pazza. Una notte, con l’autobus locale, alla fermata di questo paesino malefico, arriva una splendida e affascinante signora. Si tratta di Myrtle Dunnage che torna dopo anni di assenza per prendersi cura della madre malata, Molly.

Molly non accoglie con entusiasmo il ritorno della figlia, in parte certo perché non è del tutto presente a sé stessa, ma in parte a causa dello scandalo che ha portato all’allontanamento della figlia dal paese tanto tempo prima. In effetti il ritorno di Tilly sconvolge tutti in città e per i primi tempi le due donne restano completamente isolate, eccetto che per la presenza di un giovane vicino, evidentemente invaghito di Tilly e per il sergente di polizia locale (che ama vestirsi da donna). Mentre Tilly e Molly si riabituano l’una all’altra, il lettore si concentra sulla popolazione locale: un accozzaglia di personaggi particolarissimi, di rara cattiveria e pieni di pregiudizi ma anche di assurde perversioni. Quando Tilly si presenta ad una partita di football della squadra locale con un vestito di rara bellezza che ha personalmente confezionato, le donne del luogo decidono di commissionarle numerosi abiti e quindi Tilly si ritrova coinvolta con chi prima l’aveva sempre evitata. Ma i fantasmi del passato torneranno presto sulla scena e il lettore poco alla volta scoprirà la storia della giovane Myrtle fino al colpo di scena finale, davvero straordinario.

Recensione

Lo stile della Ham è assai particolare. La sua notevole capacità descrittiva comporta una certa lentezza nella narrazione che per tutta la prima parte del romanzo tende alla presentazione dei personaggi minori invece che di quelli principali. Ad un certo punto però la storia decolla, il lettore si innamora di Tilly e anche di Molly ed in un soffio si ritrova a scoprirne i segreti e si giunge allo straordinario finale. Personalmente ho apprezzato molto il romanzo e lo consiglio con l’avvertenza di tenere duro durante i primi capitoli. Di contro secondo me il film non è all’altezza, non riesce a rendere il phatos della seconda metà del romanzo e rimane troppo lento e noioso, nonostante l’interpretazione della Winslet come sempre impeccabile.

dressmaker

 

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