recensioni

Albert G. Riddle “Epidemia mortale”

ALBERT G. RIDDLE

Albert Riddle (USA) è stato a lungo un imprenditore di successo. Una decina di anni fa però ha deciso di lasciare gli affari per dedicarsi alla scrittura ed è subito diventato un autore da best seller con il genere thriller-catastrofico. Particolarmente famosa è la sua “Atlantis saga”. “Epidemia mortale”, uscito a ottobre 2017, è il suo ultimo romanzo e potrebbe facilmente diventare il primo di una nuova serie.

EPIDEMIA MORTALE

In un tratto di oceano vicino all’Alaska, un battello di ricercatori si imbatte nel relitto di un sottomarino dove sono evidentemente stati condotti degli esperimenti insoliti. Su un’altra nave, dall’altra parte del mondo, il comandante, avvertito del ritrovamento, dà ordine di affondare la nave degli scienziati.
Dieci giorni più tardi, in un hotel a Berlino, Desmond Hughes, magnate dell’industria informatica, si sveglia con un cadavere in camera e senza ricordarsi assolutamente nulla del suo passato.
Contemporaneamente in Kenia inizia a diffondersi una gravissima forma di febbre emorragica che ricorda molto l’ebola. Gli Stati Uniti inviano in loco un equipe di epidemiologi guidati dalla dottoressa Peyton Shaw.
Questi tre eventi sono strettamente legati fra loro e costituiscono l’inizio di un incubo che rischia di modificare per sempre le sorti di tutto il genere umano.
Peyton e Desmond dovranno lottare strenuamente per risalire alle origini del contagio, in una corsa contro il tempo dove il loro vissuto personale avrà un ruolo fondamentale per portare alla luce una verità assolutamente scioccante.

GIUDIZIO

Ho sempre amato il genere thriller-catastrofico, sia a livello di film che in letteratura. Il riassunto di quest’ultimo romanzo di Riddle mi ha immediatamente affascinata e ho quindi acquistato il libro pur senza conoscere minimamente l’autore.
L’idea di base, ovvero la possibilità di una pandemia, è credibilissima e attuale per cui il lettore si sente particolarmente coinvolto. Inoltre la tecnica narrativa dell’autore è intrigante: ci si muove su tre binari diversi che solo ad un certo punto potranno intersecarsi fra loro.
Il libro però ha non pochi limiti.
Le tre linee narrative non procedono di pari passo, in maniera ordinata, ma tendono a mescolarsi senza uno schema chiaro. Sui tre binari di base poi si innestano mano a mano ulteriori spunti, in parte contemporanei ed in parte legati al passato dei protagonisti, e la narrazione si appesantisce troppo. Alcuni passaggi sono veramente ingarbugliati e pur partendo da un’ipotesi realistica diversi aspetti del romanzo scadono a mio parere nell’inverosimile.
I personaggi sono ben costruiti ma hanno un passato davvero troppo ingombrante.
Lo stile è piacevole ma ho riscontrato qua e là degli errori di sintassi, forse riconducibili ad una traduzione poco attenta.
In sostanza è come se al romanzo mancasse l’intervento di un editor in grado di sfrondare le parti non necessarie e di correggere gli errori più grossolani.

epidemia mortale

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