recensioni

Karin Slaughter “Frammenti di lei”

KARIN SLAUGHTER

Karin Slaugther è nata ad Atlanta, in Georgia (USA), nel 1971 e vive ancora lì. E’ considerata una delle migliori scrittrici di thriller di sempre: i suoi romanzi vengono pubblicati e tradotti in trenta lingue diverse ed è la sola ad aver ottenuto per ben cinque volte il prestigioso “Crimezone Thriller Award”.

LA PRODUZIONE

La produzione della Slaughter si divide fra i romanzi appartenenti ad una specifica serie e quelli stand alone.
Cronologicamente parlando, la sua prima saga è stata quella, così detta, “di Grant County”, scritta fra il 2001 ed il 2007. La serie successiva, che l’ha portata dritta dritta sull’Olimpo degli autori del genere thriller, è quella di Will Trent.
Fra i suoi romanzi autonomi in Italia sono stati pubblicati “L’orlo del baratro” del 2013, “La mia vendetta” del 2016 ed il binomio, sempre del 2016, “Capelli biondi, occhi azzurri” e Quelle belle ragazze, in cui il primo è una novella prequel del secondo libro. Nel 2017 sono usciti, di nuovo, un racconto ed un romanzo, in cui il primo presenta brevemente i personaggi centrali del secondo: Ad ogni costo e La figlia modello.
“Frammenti di lei”, di fine 2018, è il suo ultimo romanzo stand alone.

FRAMMENTI DI LEI

Laura Oliver è una logopedista di mezza età. Vive a Belle Isle, in Georgia, in uno splendido cottage vecchio stile sullo spiaggia. E’ una professionista affermata ed i suoi pazienti le sono molto affezionati. Ha una figlia, Andrea, detta Andy, trentenne, nata da una relazione giovanile con un uomo poi deceduto. Laura è stata sposata a lungo con Gordon, avvocato di colore, che ha adottato Andy e l’ha cresciuta proprio come fosse sua, anche dopo la separazione. A 52 anni alla dottoressa è stato diagnosticato un cancro al seno che l’ha costretta ad una mastectomia unilaterale ed ad un lungo periodo di cure.
Andrea è una bella ragazza ma nella vita ha combinato poco. Dopo aver abbandonato il college per fare il tecnico luci ed audio in una produzione off-Broadway a New York, si è arrangiata con un’infinità di lavoretti, vivendo in uno squallido appartamento con altre due giovani donne e senza riuscire neppure ad avere una relazione sentimentale degna di questo nome. Profondamente insoddisfatta della sua esistenza, alla fine è tornata a casa, a Belle Isle, per aiutare la madre con le cure oncologiche.
Nel 2018, Laura si è ormai rimessa ma Andrea vive ancora nel piccolo appartamento sopra il suo garage e lavora part time al centralino della polizia locale. In occasione del trentunesimo compleanno di Andy, il 20 agosto, madre e figlia stanno pranzando insieme nel ristorante di un centro commerciale. Laura vorrebbe che Andy tornasse a New York e riprendesse in mano le redini della sua vita. Andrea invece è del tutto disillusa quanto alle sue possibilità e tollera a stento la ramanzina genitoriale. A pranzo concluso, le due donne stanno per lasciare il locale, quando la logopedista viene fermata dalla figlia e dalla nipote di un ex paziente e si trattiene a chiacchierare. In quel momento nel ristorante irrompe Johah Lee Helsinger, diciottenne, recentemente orfano di padre, disturbato. Il ragazzo uccide le due interlocutrici della dottoressa, dopo di che si avventa su Andrea. A quel punto però Laura interviene e, dimostrando una freddezza e delle capacità insospettabili, si appropria del coltello del ragazzo e gli taglia la gola.
Mentre Laura, che ha riportato un ferita alla gamba ed una al braccio, viene portata in ospedale e medicata, il video di quanto successo, ripreso con il cellulare da un altro cliente del ristorante, finisce immediatamente in rete ed in tv. Andrea è scioccata dall’accaduto, non solo per l’aggressione subita ma anche per la reazione della madre. E mano a mano che la polizia inizia a fare domande, l’atteggiamento della logopedista diventa sempre più strano.
Laura in effetti non è chi dice di essere, nasconde moltissimi segreti e la notorietà conseguente all’uscita del video ha messo in serio pericolo sia lei che Andrea. La giovane donna sarà dunque costretta a fuggire e per salvarsi dovrà ricostruire, frammento dopo frammento, la vita segreta della madre.

GIUDIZIO

Nel nuovo romanzo la Slaughter, per costruire le due protagoniste femminili, pesca a piene mani dai suoi dati biografici personali: dalla dislessia della sorella maggiore, ai genitori divorziati, fino al nonno violento ed alcolizzato. Il risultato sono due donne fragili e forti allo stesso tempo, vittime di un universo maschile violento che le vorrebbe sottomesse e invece finisce con lo scoprirne le incredibili risorse. Insomma due figure sfaccettate, tipico biglietto da visita dell’autrice. Anche lo stile, immediato, crudo, cinematografico, è quello cui i fan della Slaughter sono già abituati. E così pure la costruzione dell’intreccio, che alterna presente e passato, si era già visto in “La figlia modello”.
Fatte queste premesse, occorre però sottolineare che i primi capitoli sono piuttosto noiosi. La storia tarda ad entrare nel vivo e, quando finalmente lo fa, per molti aspetti diventa facilmente intuibile, quasi scontata. Le stesse protagoniste risultano fortemente irritanti, suscitano sicuramente meno empatia di personaggi quali Sara Linton, Will Trent o Charlie e Sam Quinn. La corsa contro il tempo di Andy, poi, e la sua goffa ricerca della verità non sembrano essere nelle corde dell’autrice, decisamente più brava con contesti più “statici”, circoscritti.
Personalmente mi auguro che la Slaughter decida, con il prossimo romanzo, di riavvicinarsi alla sua produzione precedente.

 

Frammenti di lei

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