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Angela Marsons “Il gioco del male” (Le indagini di Kim Stone II)

ANGELA MARSONS

Angela Marsons è una scrittrice inglese di mezza età. Vive con la compagna, un labrador ed un pappagallo nella Black Country, una regione dell’Inghilterra centrale connotata da miniere e centri siderurgici. Ha scritto per anni ma è rimasta a lungo ignorata dagli editori e si è dovuta accontentare delle auto pubblicazioni. Tuttavia, anche grazie al costante sostegno della compagna, non ha mai gettato la spugna e alla fine la sua tenacia è stata premiata: il suo romanzo d’esordio, “Urla nel silenzio”, ha scalato tutte le classifiche internazionali e, nella versione digitale, ha venduto quasi quanto “La ragazza del treno”. Il sequel “Il gioco del male” ha riscosso altrettanto successo.

IL GIOCO DEL MALE

Kim Stone è una giovane donna con profonde cicatrici emotive dovute ad un’infanzia traumatica. Tende ad essere aggressiva e socialmente disadatta. Ma è anche una sopravissuta e questo fa di Lei una poliziotta-detective oltremodo tenace, intuitiva e competente. Vive e lavora nella Black Country e la regione, costellata di vecchie miniere abbandonate e di industrie ormai fallite ma ancora densamente popolata, pare rispecchiare la sua personalità.

Kim e la sua squadra sono impegnati su un caso di abuso sessuale spinoso e giuridicamente complicato a causa di un errore procedurale.

La detective dunque è particolarmente frustrata quando le viene affidato contemporaneamente un caso di omicidio.

Questa seconda indagine è in realtà apparentemente di facile soluzione, dal momento che si è trattato della vendetta della vittima di uno stupro. Tuttavia Kim si convince quasi subito che la colpevole non abbia agito del tutto di propria iniziativa ma che sia stata in qualche modo manipolata dalla psichiatra Alex Thorne. Non ha alcuna prova oggettiva, solo il suo istinto e neppure i suoi più fidati colleghi sembrano intenzionati a sostenerla in questa sua presa di posizione. Così Kim dovrà affrontare da sola un’avversaria davvero formidabile perchè in grado di sfruttare i suoi punti deboli e, quindi, di annientarla.

GIUDIZIO

Avevo già apprezzato il primo romanzo della Marsons (vedi recensione sul blog) e questa seconda avventura della detective Kim Stone non solo non mi ha delusa ma anzi ha ampiamente superato le mie aspettative.

Lo stile incisivo e vagamente cupo dell’autrice, rende al meglio in questo scontro di personalità e sebbene il lettore conosca praticamente da subito la crudele natura della psichiatra, il romanzo non manca certo di pathos né di colpi di scena. La squadra di Kim è poco presente in questo romanzo, tutto teso ad approfondire la personalità della detective che riesce a farsi amare sia per la sua fragilità che per la sua forza.

Sebbene il romanzo possa tranquillamente essere letto anche da chi non conosce l’avventura precedente il mio consiglio è di prenderli entrambi, nell’attesa, si spera breve, che esca anche il terzo volume della saga, già pubblicato in inglese.

il gioco del male

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