recensioni

Lucinda Riley “Il profumo della rosa di mezzanotte”

LUCINDA RILEY

Lucinda Riley è il nome d’arte di Lucinda Edmonds, nata a Lisburn, in Irlanda, nel 1968, che oggi vive fra il Norfolk, Inghilterra, ed il sud della Francia, insieme al marito e ai quattro figli.
Terminati gli studi, la Riley ha provato ad intraprendere la carriera di attrice ma non ha avuto successo. Così, a 24 anni, nel 1992, ha scritto il suo primo libro, diventando, in pochi anni, un’autrice romance di successo, tradotta in 28 lingue e con all’attivo più di cinque milioni di copie vendute.
Negli ultimi anni la Riley si è concentrata sulla famosa saga “Le sette sorelle” di cui, a marzo del 2019, sono già stati pubblicati i primi cinque volumi, sui sette previsti. In precedenza però l’autrice aveva pubblicato esclusivamente romanzi stand alone, fra cui “Il profumo della rosa di mezzanotte” del 2013.

IL PROFUMO DELLA ROSA DI MEZZANOTTE

Darjeeling, India, Febbraio 2000. Anahita Chavan, guaritrice e sensitiva, sta festeggiando i suoi cento anni d’età circondata dai parenti più stretti e più cari. E’ ancora perfettamente lucida e presente a se stessa e sa di aver avuto una vieta piena e soddisfacente ma da decenni si porta dietro un cruccio enorme: il suo primogenito, Moh, è stato dichiarato morto quando aveva solo tre anni. L’anziana donna è però certa, visto il suo dono, che in realtà il bambino non sia morto. Già molti anni prima infatti ha redatto una lunghissima lettera indirizzata al figlio perduto proprio per raccontargli quanto le è accaduto dall’infanzia fino alla presunta dichiarazione di morte. Decide di affidare la preziosa missiva al nipote prediletto, Ari, nella speranza che il ragazzo riesca a rintracciare lo zio e a consegnargli il manoscritto. Ari però non prende troppo sul serio il desiderio della nonna, tanto più che è occupato a far decollare la sua azienda di software. Pochi mesi dopo la festa Anahita muore e Ari si dimentica del tutto della sua promessa.
Mumbai, India, 2011. Ari è ormai un uomo d’affari di successo. Ha lavorato sodo per raggiungere una posizione di prestigio, trascurando per anni tutti gli affetti, al punto che ormai anche la sua paziente fidanzata lo ha lasciato. Scioccato dal comportamento della compagna, si fa finalmente un esame di coscienza e si rende conto di aver sacrificato troppo al dio denaro. Memore del manoscritto della nonna, decide finalmente di procedere alla lettura e di rintracciare il famoso zio scomparso. Il racconto della nonna lo conduce fino in Inghilterra, ad Astbury Hall.
Nell’antica tenuta si sta girando un film in costume. Protagonista principale è l’astro nascente del cinema hollywoodiano Rebecca Bradley. La splendida giovane donna ha un passato travagliato ed un presente complicato da una difficile relazione con un altro divo americano. Perennemente inseguita dai paparazzi è la sola attrice di tutto il cast a risiedere direttamente alla villa invece che in albergo e ad aver quindi modo di interagire direttamente con il proprietario, lo stravagante Lord Anthony. Per altro potrebbe anche essere che Rebecca sia in qualche modo legata lei stessa alla proprietà: vi è infatti una notevole somiglianza fra lei e Lady Violet, vissuta ad Astbury fra la prima e la seconda guerra mondiale.
Quando Ari giunge alla tenuta e racconta a Rebecca la storia di Anhaita, la ragazza ne rimane affascinata e pochi giorni dopo è proprio lei a scovare un vecchio diario in grado di colmare alcune lacune della storia. Ari e Rebecca riescono così a ricostruire per intero quanto accaduto nel periodo che Anhaita ha trascorso in Inghilterra e a svelare un mistero dalle ombre davvero lunghissime.

GIUDIZIO

“Il profumo della rosa di mezzanotte” è un romanzo a quattro voci: Anhaita e Donald raccontano tramite una lunga lettera ed un diario quanto accaduto nel passato, Rebecca ed Ari invece sono i protagonisti dell’intreccio ambientato ai giorni nostri. La parte più interessante ed avvincente della narrazione è quella ambientata a inizio secolo. La Riley descrive magistralmente sia l’esotica India sia l’Inghilterra alle soglie della guerra e costruisce un intreccio complesso ma comunque credibile e trascinante. La storia di Ari e Rebecca è meno coinvolgente, anzi in alcuni passaggi appare perfino forzata (vedi somiglianza Rebecca-Violet) e si salva solo grazie al colpo di scena finale. Lo stile è piacevole sebbene si senta talvolta la mancanza di note a piè pagina in grado di spiegare termini ed usanze indiani.
Nel complesso un romanzo sentimentale-storico di buon livello.

 

Il profumo della rosa di mezzanotte

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