recensioni

JOHN GRISHAM “IL SOGNO DI SOOLEY”

JOHN GRISHAM

Classe 1955, originario dell’Arkansas ma trapiantato in Mississippi, John Grisham si è laureato in legge nel 1981 ed ha esercitato a lungo come avvocato, anche dopo l’elezione alla Camera dei Rappresentanti del Mississippi (per i Democratici), nel 1983.

Grisham si è fatto notare come autore di legal thriller alla fine degli anni ’80 e la pubblicazione de “Il socio”, nel 1992, lo ha reso un autore di fama mondiale, un vero e proprio re in questo contesto narrativo. Da allora la sua produzione si è comunque ampliata, basti pensare alla collana per ragazzi con protagonista Theodore Boone, al racconto “In fuga dal Natale”, alla recente saga mistery ambientata a Camino Island ed ai diversi libri a sfondo sportivo. Proprio in quest’ultimo contesto si colloca la sua ultima uscita: “Il sogno di Sooley”, ambientato nel mondo del basket universitario

IL SOGNO DI SOOLEY

Metà anni 2000.

A 17 anni Samuel Sooleymon, detto Sooley, vive in un paesino del Sud Sudan dilaniato dalla guerra civile. Non ha mai visto nulla del mondo e conosce quasi esclusivamente la sua piccola realtà, povera ma carica di affetti e solidarietà. Dunque è al settimo cielo quando, durante l’estate, pur essendo un giocatore di basket ancora piuttosto acerbo, gli viene offerta la possibilità di partecipare ad un torneo internazionale negli USA, dove potrebbe riuscire a farsi notare a sufficienza per ottenere una borsa di studio per qualche college universitario.

Mentre Sooley, in America, disputa le sue partite, la sua comunità viene presa di mira dai ribelli ed il suo villaggio viene raso al suolo. Suo padre e sua sorella muoiono durante l’attacco. Sua madre e i suoi due fratelli minori invece riescono a salvarsi e finiscono in un campo profughi in Uganda.

La tragica situazione familiare del ragazzo e le sue potenzialità convincono l’allenatore degli Eagles ad offrire a Sooley una borsa di studio. L’ormai diciottenne sudanese ha ora la concreta possibilità di farsi notare nel mondo del basket universitario e ottenere così la fama ed il denaro necessari per far espatriare i suoi cari.

Il percorso però sarà duro: la competizione è feroce, Samuel non è certo ancora un campione e comunque la strada per il successo è costellata di scelte difficili, dall’esito davvero imprevedibile.

GIUDIZIO

Il nuovo romanzo di Grisham si divide nettamente in tre parti: la prima descrive la vita di Sooley in Sudan e il suo arrivo all’Università di Durham, la seconda è relativa all’anno del campionato universitario e la terza si riferisce agli avvenimenti immediatamente successivi alla finale. Prima e terza parte mi sono molto piaciute. Con il suo solito stile scarno, giornalistico, l’autore catapulta il lettore nel bel mezzo del dramma sudanese da un lato e nel mondo del basket semi professionistico dall’altro, descrivendo atrocità inaudite ma anche gesti di profonda compassione e racconta di amicizie profonde, quelle che ciascuno di noi vorrebbe sperimentare. La parte centrale del romanzo invece è piuttosto ripetitiva: una sequela infinita di cronache di partite, capace di annoiare anche un’appassionata di basket come me. Nel complesso comunque si tratta di un esperimento ben riuscito e che consiglio.

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