recensioni

Paola Varalli “Incroci obbligati (Le investigatrici per caso Bonetti e Valli)”

PAOLA VARALLI

Paola Varalli è nata a Somma Lombardo, in provincia di Varese, negli anni ’50. Dopo la laurea conseguita nel 1976, si è iscritta all’albo degli architetti e si è specializzata nel settore allestimenti, cioè nel progettare stand per fiere, mostre e manifestazioni varie.

E’ sempre stata una lettrice accanita e, negli anni 2000, si è messa alla prova come scrittrice cimentandosi nel suo genere preferito, il noir. Ha pubblicato numerosi racconti, alcuni dei quali hanno anche conseguito riconoscimenti di settore, e, nel 2005, ha dato alla luce il suo primo romanzo, “Incroci obbligati”, vincendo il concorso “Delitto d’autore”.

 

INCROCI OBBLIGATI (Le investigatrici per caso Bonetti e Valli)

Mirella Bonetti e Anita Valli sono due belle donne. Convivono a Milano, zona via Gallarate, in un vecchio capannone riconvertito in due appartamenti indipendenti ma con alcuni locali in comune. Entrambe single, fra i trenta e i quarant’anni, professionalmente realizzate. Mirella è architetto, socia di un piccolo ma ben avviato studio a conduzione familiare. Anita è contitolare di un negozio che si occupa di restauro e compra-vendita di mobili antichi. Mirella è di una bellezza fuori dal comune ed è anche costantemente curata ed elegante. Anita, al contrario, tende a trascurare aspetto esteriore ed abbigliamento e la sua propensione al disordine ed all’originalità si manifesta anche nel linguaggio, colorito e sempre accompagnato da una notevole gestualità.

Una mattina d’inverno, in uno degli uffici urbanistici del comune, Mirella scopre il cadavere del geometra cinquantenne Aldo Diotaiuti. L’indagine viene affidata al commissario di polizia Guido Santini, quarantenne, divorziato, di poche parole, piacente, più vicino allo stereotipo dell’intellettuale che non a quello dello sbirro. Fra l’architetto ed il commissario scatta subito una scintilla di interesse reciproco che impedisce a Mirella di passare oltre la macabra scoperta.

La donna decide dunque di condurre una sua propria indagine e coinvolge nel progetto anche Anita. Dopo qualche falsa partenza, le due amiche paiono in effetti imboccare una pista assai promettente che collega il geometra ad un vecchio furto di gioielli. Attraverso la loro rete di conoscenze e rischiando anche a livello personale, Mirella ed Anita non solo arriveranno all’assassino ma entrambe daranno pure una sferzata alla loro vita sentimentale.

 

GIUDIZIO

Il romanzo della Varalli è caratterizzato da una notevole immediatezza. L’autrice non si perde dietro a grandi riflessioni psicologiche né a descrizioni particolarmente approfondite. L’intreccio è tutta azione e il lettore segue indizi e scoperte di pari passo con le due amiche per giungere inevitabilmente alle loro stesse conclusioni. I personaggi risultano simpatici, lo stile è piuttosto divertente e la lettura procede veloce. Un giallo non indimenticabile ma senz’altro piacevole.

 

Incroci obbligati

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