recensioni

John Grisham “L’Informatore”

L’AUTORE

Classe 1955, originario dell’Arkansas ma trapiantato in Mississippi, John Grisham si è laureato in legge nel 1981 ed ha esercitato a lungo come avvocato, anche dopo l’elezione alla Camera dei Rappresentanti del Mississippi (per i Democratici), nel 1983.

Nel 1988 Grisham riuscì a far pubblicare il suo primo romanzo, scritto nei ritagli di tempo, “Il momento di uccidere”, ma fu la sua seconda opera a farne l’astro nascente del genere legal thriller: “Il socio”, del 1991. Da allora Grisham ha pubblicato altri 27 romanzi per adulti (“L’Informatore” è, appunto il ventinovesimo) ed una collana di sette libri per ragazzi, con protagonista Theodore Boone. Da moltissimi dei suoi romanzi sono stati tratti film di successo, basti pensare a “Il Socio” con Tom Cruise, a “Il rapporto Pellican” con Julia Roberts, a “L’uomo della pioggia” con Matt Damon.

“L’INFORMATORE”

Greg Myers è il nome falso usato da un ex avvocato radiato dall’albo. Questi contatta Lacy Stoltz e Hugo Hatch della Commissione disciplinare Giudiziaria, la CDG, per accusare di corruzione e malversazione la Giudice Claudia McDover. Myers sostiene che la McDover sia invischiata con la così detta Mafia della Costa, in particolare con un certo Vonn Dubose, capo di una cosca criminale che gestirebbe, fra le altre cose, il riciclaggio di denaro sporco tramite il casinò della Tribù dei Tappacola. I due esponenti della CDG, dopo i primi accertamenti sommari, si convincono che le accuse di Myers siano fondate e, sfruttando le informazioni fornite dallo stesso Myers che ha evidentemente una talpa molto vicina alla Giudice, aprono il caso. Ma l’indagine si rivela ben presto assai articolata e pericolosa, molto più di una normale indagine dalla CDG e sarà necessario coinvolgere anche L’FBI per sbrogliare il bandolo dell’intricatissima matassa. Intanto investigatori e informatori rischieranno in prima persona di soccombere dinnanzi alla totale mancanza di scrupoli della McDover e di Dubose, disposti a tutto pur di insabbiare il caso.

GIUDIZIO

Sono da sempre una fan di Grisham. Ad esclusione della saga di Theodore Boone, ho letto tutti i suoi romanzi, anche quelli che non rientrano nella categoria dei legal thriller, come “In fuga dal Natale”, che ho trovato estremamente divertente, o “L’allenatore” ed “Il professionista”, ambientati nel mondo dello sport ed entrambi piacevoli. Con gli ultimi titoli precedenti a “L’informatore” però ero rimasta molto delusa: “I segreti di Gray Mountain” e, soprattutto, “L’avvocato canaglia” mi sono sembrati romanzi piuttosto insulsi, con intrecci superficiali e senza spessore. “L’informatore” non è certo il romanzo più bello di Grisham tuttavia potrebbe essere il primo passo verso la risalita al livello ben più alto cui ci aveva abituato con “Il partner”, “L’ultimo giurato” o “L’ombra del sicomoro”. Lo stile è scorrevole, immediato e l’intreccio narrativo interessante, soprattutto perché va a toccare una tematica importante quale quella delle soffiate e perché fra i protagonisti principali vi è una figura femminile (cosa rara per Grisham). Nel complesso dunque una lettura piacevole anche se non particolarmente incisiva.

informatore

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