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Gabriella Genisi “La circonferenza delle arance (La prima indagine della commissario Lolita Lobosco)

GABRIELLA GENISI

Gabriella Genisi, classe 1965, è una scrittrice italiana di origine pugliese che oggi fa la spola fra Bari e Parigi.
Nel 2010, con “La circonferenza delle arance”, ha creato il personaggio della commissario Lolita Lobosco, sulla cui figura attualmente (autunno 2018) sono uscite in tutto sette storie. La serie di romanzi gialli ha riscosso un buon successo di pubblico e critica, tanto che la casa di produzione di Luca Zingaretti (storico interprete del Commissario Montalbano) ha acquistato i diritti per trarne una miniserie televisiva con protagonista Luisa Ranieri.

LA CIRCONFERENZA DELLE ARANCE (LA PRIMA INDAGINE DELLA COMMISSARIO LOLITA LOBOSCO)

Lolita Lobosco è un’avvenente trentaseienne. Dopo un faticoso divorzio è single da tre anni e solo adesso inizia a guardarsi di nuovo in giro alla ricerca di un compagno. Ma, se la sua vita sentimentale è stata fino ad ora un fallimento, quella professionale invece le ha dato non poche soddisfazioni. Dopo la laurea in giurisprudenza è entrata in polizia e, forte di un intuito naturale e di notevole tenacia nel perseguire le ingiustizie, ha scalato rapidamente la scala gerarchica. Diventata commissario, ha lavorato per tre anni in Sicilia (dove ha avuto modo di conoscere il commissario Salvo Montalbano per il quale nutre grande stima) e solo da pochi mesi è tornata in forza al commissariato di Bari, sua città natale. Nella nuova sede si è già fatta conoscere come poliziotta seria ma piuttosto scontrosa e irascibile. Del resto Lolita da un lato non è disposta a rinunciare alla sua forte femminilità, dall’altro deve necessariamente mantenere le distanze dai colleghi per poter essere credibile.
La mattina della vigilia di Natale, in seguito ad una denuncia per violenza sessuale, si trova ad interrogare un affermato dentista, l’affascinante Stefano Morelli. Caso vuole che Lolita e Stefano siano stati fidanzati all’epoca del liceo e che entrambi abbiano vissuto con intensità quel primo, giovane amore. La commissario si persuade quasi subito che il suo ex ragazzo non possa essere uno stupratore e che dietro le accuse della sua assistente alla poltrona si celi una sorta di complotto. Arrivare alla verità non sarà comunque facile, sia perché Stefano inizialmente tende a non confidarsi, sia perché tutti i suoi congiunti più stretti paiono avvalorare l’accusa. Lolita comunque non demorderà e, a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno, riuscirà a sbrogliare il bandolo della matassa, mentre anche la sua vita privata subirà delle svolte inaspettate.

GIUDIZIO

La prima avventura della commissario Lolita Lobosco ha un intreccio semplice e prevedibile ma non per questo spiacevole (per altro risulta incredibilmente attuale vista la bagarre mediatica dei nostri giorni intorno al movimento “metoo” ma anche ai casi di accuse infondate). Il personaggio principale è ben costruito mentre tutte le altre figure sono solo tratteggiate. L’ambientazione in una Bari calda ma comunque addobbata a festa per il Natale è affascinante ed i frequenti richiami alla tradizione culinaria locale nonché alla passione della commissario per le arance è piacevole. Lo stile è ironico ed infarcito di espressioni dialettali che però non sempre risultano comprensibili per i non pugliesi. La punteggiatura è piuttosto scarna e se ne sente la mancanza. Giudizio complessivo: positivo.

 

La ci8rconferenza delle arance

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