recensioni

Ann Morgan “La gemella sbagliata”

ANN MORGAN
Ann Morgan si è laureata in letteratura inglese a Cambridge ed ha conseguito un master in scrittura creativa presso la London School of Journalism. Dopo gli studi ha collaborato con numerose riviste, quali il Guardian, l’Independent ed il Financial Times. Il successo però è arrivato grazie al suo Blog: nel 2012 ha dato il via al progetto di leggere e commentare, in dodici mesi, un libro per ogni nazione. L’esperimento ha riscosso un tale successo che alla fine l’autrice ha pubblicato un libro per descrivere questa esperienza. Forte dei nuovi agganci nell’ambiente editoriale, nel 2017 la Morgan ha pubblicato il suo primo romanzo, un thriller, “La gemella sbagliata”, che ha vinto numerosissimi premi ed è in corso di traduzione a livello mondiale.
LA GEMELLA SBAGLIATA

Helen ed Ellie sono due gemelle di circa sei anni. Orfane di padre, morto suicida, vivono con la madre, fortemente depressa. Le due bambine sono esteticamente identiche, al punto che insegnanti e conoscenti le distinguono solo grazie a vestiti e pettinature diversi. Caratterialmente invece la distanza fra le due è notevole: Helen è una bambina vivace ed intelligente, Ellie invece è timida, introversa, impacciata e succube della sorella.
Durante un noioso pomeriggio autunnale, poco prima della ripresa dell’anno scolastico, Helen propone ad Ellie un nuovo gioco: scambiarsi gli abiti, modificarsi la pettinatura ed invertirsi i ruoli. Lo scherzo riesce perfettamente ma quando, di sera, Helen decide di svelare il gioco alla madre e di riprendere il suo posto in famiglia, Ellie si rifiuta di tornare indietro. Da quel momento le gemelle cresceranno l’una nei panni dell’altra.
Le conseguenze dello scambio condizioneranno l’intera infanzia ed adolescenza delle ragazze, al puto che la vera Helen ne avrà la vita devastata, finirà in comunità, alcolizzata e fallita. Non a caso prenderà il nome di Smudge, “macchia”, e troncherà qualsiasi rapporto con la famiglia, almeno fino a quando un grave incidente occorso alla sorella non la costringerà a riallacciare i rapporti e porterà finalmente alla luce una scomoda verità.
GIUDIZIO

“La gemella sbagliata” è un thriller psicologico, quindi con poca azione e moltissima introspezione. L’intera storia è raccontata dal punto di vista Smudge, bambina ed adulta, a capitoli alterni. Lo stile è piacevole e l’idea originale.
Il romanzo parte lento, in sordina. Nei primi capitoli il lettore ha difficoltà ad accettare lo scambio come qualcosa di definitivo e l’irritazione è inevitabile sia nei confronti degli adulti coinvolti, a partire dalla madre fino alle insegnati, sia nei confronti della gemella soppiantata, totalmente incapace di dimostrare con i fatti di essere più in gamba dell’altra. Proprio questa incapacità della vera Helen, a fronte dell’abilità della falsa, fanno sorgere dei dubbi: lo scambio c’è stato davvero? Come può una bambina con gravi deficit intellettivi, quali quelli di Ellie, riuscire a fingere così bene? A quel punto il lettore è finalmente conquistato dal romanzo e la lettura procede veloce. Le rivelazioni finali però sono di nuovo deludenti, non per la loro natura, quanto per l’incapacità dell’autrice di dar loro il giusto phatos.
Nel complesso un thriller intrigante ma un po’ acerbo. L’autrice va tenuta d’occhio per il futuro.

la gemella sbagliata

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestmail

Facebooktwitteryoutubeinstagram

Lascia un commento