recensioni

Allison Leotta “La regola del gioco (Le indagini di Anna Curtis 1)”

ALLISON LEOTTA

Allison Leotta è nata a Detroit, in Michigan, alla fine degli anni ’70. Dopo gli studi presso la Michigan State University e la Harvard Law School, ha lavorato come procuratore federale a Washington, specializzandosi in crimini sessuali, su minori e di tipo domestico. Forte di questa esperienza, durante la sua prima gravidanza, ha scritto un legal thriller incentrato sulla figura di Anna Curtis. Il libro è uscito nel 2010 ed ha riscosso immediato successo. La Leotta ha dunque lasciato la procura, è diventata collaboratrice dell’Huffington Post e di svariate serie televisive poliziesche, ha aperto un seguitissimo BLOG di stampo legale, è entrata a far parte del Consiglio d’Amministrazione del Mystery Writers of America e, soprattutto, ha continuato a scrivere di Anna Curtis creando una vera e propria serie. Dei cinque libri già pubblicati negli USA, in italiano, al momento, sono disponibili i primi tre: “La regola del gioco”, “Libero arbitrio” ed “El Diablo”. Anna vive in un sobborgo residenziale di Washington con il marito Michael ed i due figli.

LA REGOLA DEL GIOCO (LE INDAGINI DI ANNA CURTIS 1)

Dopo un’infanzia difficile, segnata da un padre violento, a nemmeno trent’anni, forte della laurea in legge conseguita ad Harvard, Anna Curtis lavora da pochi mesi presso la prestigiosa procura federale di Washington, sezione crimini sessuali e di tipo domestico. Il 15 febbraio riceve nell’ufficio che divide con la bella e più esperta collega Grace, la denuncia di Laprea Johnson, ventenne di colore, massacrata di botte dal padre dei suoi due gemelli, D’marco Davis. Anna si lascia coinvolgere nel caso a livello personale ed imbastisce rapidamente il processo. Davanti al giudice però la vittima ritratta e Davis la fa franca. Anna si sente in colpa per non aver ottenuto la dovuta condanna ma, senza la collaborazione di Laprea, ha le mani legate.
A processo concluso Anna inizia una storia con l’avvocato difensore di Davis, Nick Wagner, già suo collega ai tempi della scuola di legge. La relazione fra i due giovani procede a gonfie vele fino a quando Laprea viene trovata morta. Gli inquirenti puntano immediatamente il dito contro Davis ed il caso suscita scalpore a livello nazionale. L’indagine viene dunque affidata al procuratore federale Jack Bailey, capo della sezione omicidi, cui Anna viene affiancata in virtù dei suoi trascorsi con la famiglia della vittima.
Mentre l’indagine sull’omicidio procede e la Procura si prepara alla fase processuale, si scopre però che la situazione non è semplice come appare ed Anna, combattuta anche sul piano personale fra Nick e Jack, dovrà fare scelte difficili per portare a galla tutta la verità.

GIUDIZIO

Il romanzo della Leotta ha un intreccio forse non particolarmente originale ma comunque sufficientemente ricco di colpi di scena e certo credibilissimo. Che l’autrice abbia conoscenza diretta di situazioni e procedure è evidente e le descrizioni sono davvero molto accurate (in alcuni casi anche troppo: il lettore italiano tende un po’ a perdersi nei meandri della burocrazia legislativo/giudiziaria degli USA). I personaggi sono coerenti e di spessore. Alcuni hanno criticato l’importanza riservata dall’autrice alla vita privata dei protagonisti principali, io invece ritengo che contribuisca al realismo della storia. Infine, sullo sfondo del racconto, è piacevole la forte presenza di Washington, bella, palpitante e piena di contraddizioni.
La Leotta è già stata da molti paragonata a Grisham: personalmente credo che non sia ancora al livello di capolavori come “Il Socio” o “Il rapporto Pellican” ma in generale trovo il paragone perfettamente adeguato e non vedo l’ora di continuare con gli altri romanzi della serie.

 

La regola del gioco

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