recensioni

Susan Elizabeth Phillips “Le fragilità del cuore”

SUSAN ELIZABETH PHILLIPS

Susan Elizabeth Phillips è nata a Cincinnati, in Ohio, nel 1948. Ha lavorato come insegnante di scuola media fino alla nascita del suo primo figlio. A quel punto ha scritto un romanzo a quattro mani con Claire Kiehl e ha pubblicato sotto lo pseudonimo di Justine Cole. Il libro è andato bene ma la Phillips e famiglia si sono dovuti trasferire dall’Ohio in New Jersey così Lei ha deciso di provare a scrivere da sola usando il suo vero nome. Oggi è un’autrice da milioni di copie e tradotta praticamente in tutto il mondo. Vive con il marito e i due figli a Chicago.
La Phillips è famosa principalmente per due serie: quella dei “Chicago Stars”, particolarmente originale perché si tratta di romance ambientati nel mondo sportivo, e quella di “Wynette Texas”. Numerosi sono comunque anche i suoi romanzi stand alone fra cui, appunto, “Le fragilità del cuore” che è uscito in lingua originale nel 2014 ma è sbarcato in Italia solo a fine 2017.

LE FRAGILITA’ DEL CUORE

Annie Hewitt ha 33 anni, è insicura, ha perso da poco la madre e si sta lentamente riprendendo da una brutta polmonite. Ha anche gravi problemi economici, si arrangia con lavoretti part-time e facendo spettacoli da ventriloqua, con dei pupazzi che altro non sono se non la cassa di risonanza della sua stessa coscienza.
Theo Harp è ricco di famiglia ed è un affermato autore di horror. La sua anima però è tormentata: la sorella è morta anni prima in seguito ad uno strano incidente e la moglie si è suicidata da poco.
Da ragazzi Annie e Theo sono stati molto legati ma poi qualcosa di grave li ha separati.
Ora i due giovani si ritrovano insieme a Peregrine Island, una sperduta isoletta al largo del Maine, e rimangono coinvolti in una caccia al tesoro che si rivela ben presto molto pericolosa.
Nel tentativo di risolvere il mistero di oggi finiscono con il reinterpretare anche quello del passato, in un crescendo di suspense, ironia, dolcezza e sensualità che porterà entrambi ad una crescita personale e ad un nuovo inizio.

GIUDIZIO

Questo romanzo si discosta nettamente dal resto della produzione della Phillips. Innanzi tutto l’ambientazione, che fa l’occhiolino alla “Jane Eyre” della Bronte, con paesaggi tempestosi ed inospitali a costruire lo sfondo perfetto per due anime tormentate dal passato. In secondo luogo l’intreccio che punta moltissimo sul mistero. Infine i personaggi, sia principali che secondari, sono decisamente più complessi e sfaccettati rispetto al solito. Dei romanzi che l’hanno resa famosa rimangono lo stile fluido, pervaso comunque da una certa ironia e da dialoghi brillanti, e la capacità dei personaggi di crescere ed evolversi.
Dunque un bel romance con una fantastica vena mistery.

le fragilità del cuore

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