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Alice Basso “Le indagini di Vani Sarca, ghostwriter”

ALICE BASSO

Alice Basso è nata a Milano nel 1979 ma oggi vive in un paesino vicino Torino. E’ un’appassionata di musica, infatti canta e compone per due rock band, e lavora nell’editoria dal 2002, come redattrice e traduttrice. Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo che ha riscosso un immediato successo ed è diventato l’incipit di una saga incentrata sulla figura di una ghostwriter: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome (2015), Scrivere è un mestiere pericoloso (2016), Non ditelo allo scrittore (2017).

LE INDAGINI DI VANI SARCA, GHOSTWRITER

Silvana, detta Vani, Sarca è una giovane donna di circa trent’anni. Vive a Torino, in un piccolo appartamento, in un quartiere dignitoso ma pericolosamente vicino a zone decisamente poco raccomandabili. Lavora per l’importante casa editrice sabauda L’Erica, in particolare per Enrico, il capo redattore. Nello specifico è una ghostwriter particolarmente brava.
Il talento lavorativo dipende dal suo stesso modo di essere. Vani infatti è “Una Che Capisce”, è cioè fortemente empatica, in grado di comprendere le persone fin nel loro intimo, cogliendone vizi, virtù, difetti e manie in una serie di intuizioni alla Sherlock Holmes.
Il dono di Vani però l’ha anche portata, nel corso degli anni, all’isolamento: sono poche le persone che gradiscono farsi leggere come un libro aperto.
Vani dunque è una giovane donna che tende a vivere per conto proprio, circondata solo dai suoi libri, quelli che scrive e quelli che legge con passione da quando è ragazzina.
Anche con la famiglia mantiene solo i rapporti strettamente necessari.
Il suo look dark rispecchia pienamente questa voglia di isolamento. Somiglia alla protagonista della serie di romanzi di Larsson. In realtà lei il suo stile l’ha creato ben prima della pubblicazione dell’autore nordico, ma la gente tende a pensare invece che ne sia un’imitatrice, così anche nell’aspetto Vani finisce per apparire come qualcuno che si immedesima in qualcun altro.
La vita però talvolta è più sorprendente dei romanzi, e Vani fa alcuni incontri che cambiano il corso della sua vita. Innanzitutto si imbatte nella quindicenne Morgana che le ricorda terribilmente se stessa da ragazzina e di cui diventa, suo malgrado, una sorta di mentore. Poi si trova a lavorare al secondo romanzo di un noto scrittore, Riccardo, brillante, simpatico, decisamente affascinante e, incredibile dictu, invaghito di lei. Dulcis in fundo viene coinvolta in un caso di rapimento e conosce così il Commissario Berganza, aitante cinquantenne che pare uscito dalla penna di qualche autore giallo di talento.
Dopo il primo caso, Vani inizia una vera e propria collaborazione con la polizia e si scopre, ancora una volta grazie al suo dono, un’investigatrice talentuosa.
Così, di romanzo in romanzo, la Nostra si divide fra il suo lavoro di scrittrice e quello di detective, mentre la sua vita privata va complicandosi, soprattutto perché Vani è certo “Una Che Capisce”, ma solo quando si tratta degli altri …

GIUDIZIO

Sullo sfondo di una Torino dal fascino discreto ma indiscusso, l’autrice ambienta gran parte delle sue storie nel mondo dell’editoria che, chiaramente, conosce bene e quindi descrive con perizia. Sugli ambienti ed il modus operandi della polizia ha comunque di certo fatto approfondite ricerche per cui anche quel contesto risulta perfettamente realistico.
I personaggi sono splendidi, a tutto tondo, sia quelli principali che i secondari, sia quelli creati per piacere che quelli irrimediabilmente antipatici.
Gli intrecci sono il risultato di una commistione di generi di rara riuscita, dal giallo al noir al sentimentale.
La vena ironico sarcastica permea ciascuna storia, fa sempre sorridere e spesso ridere di gusto.
Due soli piccoli nei: le colte citazioni e i richiami letterari talvolta possono far sentire il lettore inadeguato e i flashback sulla giovinezza di Vani in alcune occasioni risultano un po’ forzati.
In conclusione comunque si tratta di tre adorabili gioiellini: non vedo l’ora della prossima avventura di Vani e compagnia!

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