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Libro o ebook?

Oggi come oggi, quando si parla di libri (cosa che secondo me avviene troppo di rado!), occorre fare una premessa: libro tradizionale o ebook?

Io non sono una persona particolarmente affascinata dalla tecnologia che ci ha invasi nell’ultimo decennio. Ho lo smartphone da cinque anni ma con meno di due pagine di app e sono sbarcata sui social solo recentissimamente. Non sono iscritta a whatsapp (a questo punto è praticamente una sfida con la mia adolescentissima figlia che non si capacita di come io possa sopravvivere senza!). In casa ci sono tre tablet ma io mi ostino a lavorare sul PC, con la tastiera, il mouse, ecc.

Dunque, quando, qualche anno fa, gli ebook reader sono approdati sul mercato italiano, io non li ho neppure presi in considerazione. Se qualche amico mi chiedeva un parere in proposito, rispondevo che per nessun motivo al mondo avrei mai potuto rinunciare all’odore tipico di un libro appena comprato, al lieve frusciare di una pagina, alla possibilità di sottolineare o prendere appunti a margine (rigorosamente a matita!), alla soddisfazione e alla pace che mi trasmette l’osservare la mia libreria carica di volumi colorati, rilegati o in edizione economica che siano. Mio marito al contrario si è subito lasciato affascinare dal nuovo strumento. Luca è più vecchio di me di ben dieci anni, ma questo dato vale solo all’anagrafe: nel rapporto con  la tecnologia ricorda molto un quattordicenne … in quello con la musica un ottantenne! Così, per il Natale del 2011, mi ha fatto trovare sotto l’albero proprio un ebook reader. Per amore di pace (la vita matrimoniale è un continuo compromesso!) ho deciso di scaricare e leggere almeno un paio di romanzi, convinta che poi avrei potuto accantonarlo, sostenendo di averci provato ma di essermi trovata male (questa è una regola introdotta in famiglia quando mia figlia da bambina al ristorante si rifiutava di mangiare qualunque cosa che non fosse pasta in bianco: ordina pure il tuo solito piatto, ma devi assaggiare da quello di papà … così Elisa si è fatta delle gran mangiate di paella, salmone affumicato, speck, canederli e Luca andava avanti a pasta in bianco!). E, come mia figlia, negli anni, è diventata una buon gustaia, così, dopo i primi due romanzi, io pure ho continuato a scaricare i libri in versione digitale e non sono più tornata in dietro.

Mi capita ancora di acquistare qualche volume, quando si tratta di completare una serie a cui sono particolarmente affezionata (senz’altro comprerò il nuovo Harry Potter) ma ormai leggo solo ebook.  Non solo non ho mai riscontrato i problemi legati generalmente all’uso di uno strumento elettronico, come lo stancarsi degli occhi dinnanzi allo schermo (gli ereader sono retro-illuminati e consentono di modificare il livello di luminosità in base alle diverse esigenze), ma non ho mai rimpianto neppure la possibilità di sottolineare o prendere appunti, dal momento che posso comunque farlo perché lo strumento lo consente. Dal punto di vista economico poi l’arrivo dell’ereader è stato una manna per la mia famiglia: un ebook costa fra il 30 e il 50 % in meno di una versione cartacea. Anche il risparmio di spazio fisico è, ovviamente, notevole: osservare la mia libreria è rilassante e dà soddisfazione … a meno che le mensole non crollino per il peso eccessivo! Per non parlare delle vacanze, quando posso portarmi dietro un numero incredibile di volumi senza dovermi preoccupare della quantità di bagagli e del peso consentito a ciascun passeggero in volo … o dei borbottii di Luca nel caricare il bagaglio. Dulcis in fundo l’ereader mi consente di leggere mentre mi alleno: io corro sul tapis roulant per 10 km cinque giorni su sette, il modello che posseggo ha una sottile protuberanza su cui posso tranquillamente appoggiare il lettore e la mia ora di fatica quotidiana mi pesa decisamente meno (attenzione però: non provate a seguire il mio esempio se non siete davvero molto allenati: un amico ha provato ad imitarmi e ha perso l’equilibrio … ma io ho il forte sospetto che si sia trattato di una scusa: avendo poco tempo libero infatti si è tenuto la sua ora di lettura serale e ha venduto su ebay il tapis roulant!)

Con ciò non voglio certo spingere nessuno di voi ad abbandonare il cartaceo: non smettete di seguirmi per questo, vi prego! Ma, se vi capita, provate a sperimentare un ereader … potreste trovarvi bene.

ereader

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