recensioni

Nora Venturini “L’ora di punta. Un’indagine al volante”

NORA VENTURINI

“L’ora di punta” è il primo romanzo di Nora Venturini che è regista teatrale e sceneggiatrice televisiva. E’ sposata con l’attore Giulio Scarpati. La coppia ha due figli adulti, un maschio ed una femmina, e vive a Roma, al quartiere Prati.

L’ORA DI PUNTA. UN’INDAGINE AL VOLANTE

Debora Camillini è una bella ragazza di 25 anni, di media altezza, una taglia 42 perennemente in lotta con le calorie, tanto più che la sua migliore amica Jessica (attrice mancata ed attuale commessa da “Intimissimi”) è invece da sempre una 38.

Dopo aver vinto il concorso per entrare in polizia, Debora ha però dovuto rinunciarvi: la morte improvvisa del padre l’ha costretta a rilevare la licenza del taxi di famiglia (con il nome di Siena 23) per aiutare economicamente la madre infermiera ed il fratello minore, studente di medicina al primo anno, tanto brillante sui banchi di scuola, quanto impacciato a livello sociale.

Fare la tassista in realtà non le dispiace: osservatrice attenta e perspicace, Debora ama conservare con i clienti ed intuirne caratteri e personalità. E’ solo con l’operatrice radio della cooperativa dei taxi che la giovane donna ha difficoltà: la tirannia dei turni la disturba profondamente, è del tutto inconciliabile con il suo modo di essere spontanea e passionale, ed il fatto di abitare ad Ostia ma lavorare a Roma non aiuta a rispettare gli orari.

Una mattina la ragazza risponde ad una chiamata per prelevare una bella signora, tale Monica Costa, in via Ausoni e riportarla casa, nel quartiere bene dei Parioli. A metà corsa però la cliente, evidentemente sconvolta, riceve una telefonata e chiede a Debora di tornare in dietro e di attenderla perché si sbrigherà in fretta e poi tornerà davvero a casa. Debora si predispone all’attesa ma alla fine si convince di essere stata fregata e imbestialita cerca di recuperare tempo e soldi con altre corse. Il giorno dopo però la tassista scopre dal giornale che la Costa è stata trovata assassinata proprio lì, in quel condominio di via degli Ausoni.

E’ inevitabile per la mancata poliziotta andare a rendere testimonianza alla polizia.

Debora conosce così il commissario Edoardo Raggio. Uomo di mezza età, non particolarmente piacevole, sposato e con prole ma con la famiglia a Siena e quindi solo a Roma, il Commissario conquista immediatamente Debora e ne è a sua volta affascinato.

In un gioco di seduzione reciproca, limitato dalla situazione sentimentale del Commissario, Debora riuscirà a farsi coinvolgere nelle indagini e, pur con la sua ingenuità ed inesperienza, finirà con il dare un contributo importante per la soluzione del caso.

GIUDIZIO

Il romanzo è un giallo di ottimo livello dove,  più che le azioni, a rilevare sono gli aspetti psicologici e le interazioni fra i sospettati.

Ad ogni modo la parte del leone nel libro è riservata a Debora, alla sua vita ed ai suoi sentimenti. E il personaggio è davvero riuscitissimo e perfettamente realistico: non a caso l’autrice ha dichiarato di averlo immaginato dopo aver conosciuto una giovane tassista alle prime armi.

Al commissario Raggio la Venturini ha legato lo sfondo leggermente amaro del romanzo: è la sua situazione sentimentale, che fa da cassa di risonanza a quella della vittima, che tiene il lettore ancorato alla realtà.

Pure i personaggi minori, da Jessica ai poliziotti, dalla signora Camillini al falegname Fabrizio, sono tratteggiati con maestria e il lettore vede la splendida Roma scorrere dai finestrini del taxi.

Dunque una lettura assai piacevole a cui spero l’autrice vorrà dare un seguito.

l'ora di punta

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