recensioni

Nora Venturini “Lupo mangia cane” (Un’indagine al volante 2)

NORA VENTURINI

Nora Venturini è regista teatrale e sceneggiatrice televisiva. E’ sposata con l’attore Giulio Scarpati. La coppia ha due figli adulti, un maschio ed una femmina, e vive a Roma, al quartiere Prati.
Nel 2017 la scrittrice ha pubblicato il suo primo romanzo, “L’ora di punta – Un’indagine al volante”, un giallo ambientato nella Roma dei giorni nostri con protagonista Debora Camillini, poliziotta mancata e tassista di professione. Il libro ha riscosso successo e ne è appena uscito il sequel, “Lupo mangia cane – Un’indagine al volante 2”.

LUPO MANGIA CANE. UN’INDAGINE AL VOLANTE 2

Debora Camillini a 22 anni ha superato il concorso per entrare in polizia con il grado di vicecommissario. Poco dopo però il padre è morto d’infarto e Debora ha deciso di rinunciare al Corpo e rilevare, con lo pseudonimo Siena 23, la licenza da tassista del genitore per contribuire al bilancio familiare, venendo in aiuto alla madre infermiera ed al fratello minore, brillante studente di medicina. Del resto a Debora il lavoro da tassista non dispiace: lavorare in proprio le garantisce una libertà che in polizia sarebbe impensabile.
A 25 anni Debora fa ancora la tassista ma quando le capita di restare coinvolta nel delitto di via degli Ausoni partecipa attivamente alle indagini dimostrando un notevole intuito. La sua collaborazione con la polizia è resa possibile dal Commissario Edoardo Raggio. Nonostante la differenza d’età infatti fra i due scatta subito la scintilla che però non si concretizza in nulla dal momento che Raggio è sposato.
Concluso brillantemente il caso d’omicidio, Debora ed Edoardo si perdono di vista. La passione della giovane donna per i delitti però ormai è stata sollecitata, così quando, pochi mesi dopo, Siena 23 viene avvertita da un collega del ritrovamento di un cadavere nei pressi di una sede della Caritas, la tassista vi si precipita e riesce ad intrufolarsi sulla scena del crimine. Ed è lì che incontra di nuovo Raggio che, ancora una volta, si lascia convincere a farle prendere parte all’indagine.
La vittima è un eritreo trent’enne per cui l’ambiente in cui svolgere le indagini è quello degli extracomunitari. Debora si propone dunque come volontaria presso la mensa della Caritas e fra una corsa in taxi e l’altra, fra un battibecco in famiglia e l’altro, fra un caffè con l’amica del cuore Jessica e l’altro, la giovane donna riesce effettivamente ad accedere ad informazioni che neppure Raggio è in grado di reperire. E mentre i sentimenti reciproci della tassista e del commissario si vanno complicando non poco, la coppia ormai collaudata riuscirà a scovare il colpevole.

GIUDIZIO

Con uno stile lineare e piacevole, spesso vivacizzato da espressioni dialettali romane e partenopee, la Venturini costruisce un giallo di buon livello, dal ritmo incalzante, con un finale imprevedibile e che tocca pure una tematica sociale importante come quella degli extracomunitari.
Attraverso i finestrini del taxi di Debora, il lettore scopre la Città Eterna piena di turisti e di uomini d’affari ma anche di vicoli popolati da un sottobosco di anime dimenticate che si arrabattano giorno dopo giorno per sopravvivere.
Debora ed Edoardo sono due personaggi riuscitissimi e costruiti alla perfezione. I protagonisti secondari sono molto ben pennellati.
Insomma il secondo romanzo della serie non delude e fa sperare in numerosi sequel.

Lupo mangia cane

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