recensioni

Tash Aw “Miliardario a cinque stelle”

TASH AW

Tash Aw è nato nel 1971 a Taiwan da genitori malesi. A due anni è tornato a Kuala Lumpur e vi ha trascorso infanzia e adolescenza imparando malese, mandarino, cantonese ed inglese. Dopo il diploma superiore, è stato mandato in Gran Bretagna per studiare legge al Jesus College di Cambridge e alla University of Warwick. Laureatosi, Aw si è spostato a Londra, ha preso ad esercitare come avvocato ed ha seguito un corso di scrittura creativa alla University of East Anglia.
Nel 2005 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio “La vera storia di Johnny Lim”, con cui ha subito vinto numerosi premi e che è stato tradotto in venti lingue. Nel 2009 è uscito “Mappa del mondo invisibile”, che ha bissato il successo del primo libro. L’ultimo romanzo di Aw, “Miliardario a cinque stelle, risale al 2013. L’autore ha inoltre pubblicato numerosi saggi ed alcuni racconti.
Aw è considerato uno degli scrittori asiatici di maggior successo ed in patria è una vera e propria star (sebbene continui a vivere a Londra).

MILIARDARIO A CINQUE STELLE

Con più di 24 milioni di abitanti, distribuiti su una superficie di oltre 6 mila Km quadrati, Shanghai, sulla costa centrale cinese, è la città più grande del Paese, viene considerata la sua capitale economica ed è sinonimo di modernità, ricchezza ed opportunità. E’ il cuore pulsante della nazione, attiva 24 ore su 24, sempre in movimento ed in trasformazione, una di quelle realtà dove chi si ferma resta irrimediabilmente indietro.
Phoebe ha 24 anni. Dopo aver lasciato il paesino d’origine nel Nord Est del Paese ed aver svolto numerosi ed umili lavori in giro per la Nazione, è approdata a Shanghai e, forte di quanto appreso da un libro sull’autorealizzazione, è decisa a conquistare un ricco uomo d’affari per sistemarsi definitivamente.
Gary ha 26 anni. Originario di un piccolo centro malese, cresciuto con uno zio violento, è diventato una pop star dopo aver vinto un talent show ma ha enormi difficoltà a gestire la fama che gli è piovuta addosso, soprattutto ora che è a Shanghai nel tentativo di conquistare il mercato cinese.
Leong Yinghui ha trent’anni. E’ cresciuta a Kuala Lumpur in un ambiente privilegiato, ha studiato all’estero, è stata fidanzata a lungo con il rampollo di una ricca famiglia malese ma ha poi visto i suoi genitori cadere in disgrazia. Si è trasferita a Shanghai ed è riuscita a diventare un’imprenditrice di successo però è rimasta sola, senza un compagno.
Justin Lim è l’erede di una delle più ricche famiglie della Malesia, con interessi nelle assicurazioni e nel mercato immobiliare. E’ a Shanghai per concludere un’importante acquisizione ma la mole di lavoro e di stress cui è costantemente sottoposto lo stanno debilitando fisicamente e mentalmente.
Infine c’è Walter Chao. Ricco ed enigmatico imprenditore nonché autore, sotto pseudonimo, dell’acclamato volume di self-help “I segreti di un miliardario a cinque stelle”. E’ in città per realizzare un futuristico progetto immobiliare.
In poco meno di un anno le vite di questi cinque personaggi si intrecciano più o meno consapevolmente. Si tratta di un percorso di crescita personale ma non solo di questo: c’è forse un qualche tipo di disegno dietro alcuni incontri apparentemente casuali? Un filo conduttore che risale ad un oscuro e tragico passato?

GIUDIZIO

Ho acquistato “Miliardario a cinque stelle” convinta si trattasse di qualcosa di molto simile ad “Asiatici ricchi da pazzi” di Kevin Kwan (vedi recensione sul blog) ed invece mi sono ritrovata con uno dei romanzi più insoliti che mi siano mai capitati. Di primo acchito, il libro si presenta come una sorta di racconto didascalico, tutto centrato sulla rappresentazione di un mondo frenetico in cui non solo è difficilissimo emergere ma anche restare a galla e che chiede un prezzo altissimo in termini di etica, di amor proprio e di affetti. In seconda battuta però il romanzo si rivela essere un vero e proprio thriller, la cui natura gialla serpeggia solo in sottofondo finché, negli ultimissimi capitoli, si mostra in tutta la sua pienezza.
Anche la costruzione tecnica del libro è particolare: cinque personaggi principali le cui storie si alternano, capitolo dopo capitolo, in una lieve sovrapposizione temporale, con frequenti flash back sul passato di ognuno ed in cui la narrazione è affidata però in prima persona solo ad un personaggio mentre per gli altri quattro a raccontare è una voce fuori campo.
Lo stile dell’autore è ricercato senza essere ostico e le descrizioni accurate fanno della stessa Shanghai una sorta di personaggio aggiunto.
Un romanzo appassionante ma non facile, consigliato solo a chi è disposto a spendere un po’ della propria concentrazione.

 

Miliardario a cinque stelle

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