recensioni

Karen Swan “Natale sotto le stelle”

KAREN SWAN

Karen Swan è una scrittrice inglese. Ha lavorato a lungo come giornalista di moda, poi ha deciso di dedicarsi interamente alla famiglia e alla scrittura e oggi vive nel Sussex. In Italia è diventata famosa con la così detta “Tiffany Trilogy” (“Un diamante da Tiffany”, “Shopping da Prada e appuntamento da Tiffany”, “Quell’estate da Tiffany”), scritta fra il 2011 ed il 2015. Nel frattempo sono usciti anche “Un regalo perfetto” nel 2012, “Natale sotto la neve” e “Quell’estate senza te” del 2014, “Natale a Londra con amore” nel 2015 nonché “Natale a Notting Hill” del 2016. Nella primavera del 2017 ha pubblicato “Il segreto di Parigi” e a novembre dello stesso anno “Natale sotto le stelle”.

NATALE SOTTO LE STELLE

Meg è una giovane donna di 28 anni di origine inglese. Durante l’adolescenza ha traslocato con i genitori e la sorella minore Ronnie a Banff, località sciistica sulle Montagne Rocciose canadesi. Poco dopo i genitori sono morti, la sorella ha ben presto traslocato a Toronto per studiare e poi esercitare come medico e lei si è legata a doppio filo a Lucy, sua compagna di classe. Nel corso degli anni l’amicizia si è cementata anche perché le due ragazze hanno finito con il frequentare rispettivamente Mitch e Tuck, a loro volta molto amici. Lucy e Tuck ormai sono sposati. Meg e Mitch convivono in una baita che si sono costruiti e sono prossimi alle nozze. I due ragazzi possiedono una società che produce tavole da snowboard e che sta pian piano crescendo. Lucy lavora con la madre Barbara nell’albergo di famiglia, Meg fa la commessa nel negozio di attrezzature sportive di Dolores. I sei sono una sorta di famiglia allargata e la loro vita pare perfetta.
A poche settimane dal matrimonio però una tempesta si scatena sulle montagne. Tuck avverte Micht che ci sono due dispersi e il ragazzo decide di uscire con il fido cane Badger per cercarli. Meg cerca di dissuaderlo ma alla fine può solo rassegnarsi e rimanere in attesa. Le ore passano e nessuno torna alla baita. La disperazione ed il panico di Meg crescono di minuto in minuto ma i telefoni sono isolati e lei non sa come chiedere aiuto. Alla fine prova a servirsi dell’apparecchiatura da radioamatore di Mitch e stabilisce un collegamento con la Stazione Spaziale Internazionale! Le risponde il comandante norvegese Jonas Solberg che rimane colpito dalla situazione della giovane donna e, tramite Houston, avvisa i soccorsi in sua vece. Ma la tempesta è davvero una delle peggiori degli ultimi decenni (come l’astronauta ha modo di vedere dall’alto con i propri occhi) ed il mattino i soccorsi trovano Badger ferito e Mitch morto.
A questo punto per Meg inizia un lungo periodo di lutto. Tutto le appare vuoto e privo di scopo. Ripresa l’abituale routine, la giovane dona sopravvive giorno dopo giorno ma certo non vive. Né l’affetto dei suoi amici può aiutarla in alcun modo, tanto più che le dinamiche fra Meg, Lucy e Tuck non sono affatto chiare. Solo Jonas, Ronnie e Dolores spingono Meg a cercare di riprendersi sul serio, a lasciare andare il passato per provare altre strade, costruirsi una vita completamente nuova.
Il percorso sarà ancora lungo e doloroso ma, alla fine, il tempo trascorso ed una serie di incredibili colpi di scena daranno a Meg la forza necessaria per voltare pagina.

GIUDIZIO

Innanzitutto occorre sottolineare come questo romanzo di natalizio non abbia praticamente nulla: la storia si dipana nel corso di poco meno di dodici mesi e la festività è giusto citata nel finale senza alcun ruolo concreto. Ho il sospetto che l’editore abbia scelto il titolo solo a causa della pubblicazione novembrina.
Il libro è assai corposo ed ha un andamento piuttosto lento. Anche gli altri romanzi della Swan che ho letto peccano in tal senso ma qui, quanto meno, la lentezza è legata agli inevitabili tempi del lutto. La prosa comunque è scorrevole e lo stile impeccabile, con descrizioni splendide. I personaggi sono a tutto tondo e l’evoluzione legata ai vari colpi di scena credibilissima e coerente con gli indizi che l’autrice lascia abilmente cadere qua e là. Geniale l’idea della Stazione Spaziale Internazionale.
Nel complesso un romance di livello, assai sfaccettato ed intrigante.

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