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Piece teatrale: “Nudi e crudi”

“Nudi e crudi” è un romanzo breve di Alan Bennett da cui è stata tratta una piece teatrale in tournèe nell’ultimo anno.

ALAN BENNETT

Alan Bennett è uno scrittore, sceneggiatore ed attore nato a Ledds, in Gran Bretagna, nel 1934. Dopo essersi laureato in storia all’Exeter College di Oxford, Bennett vi è rimasto per diversi anni come ricercatore, prima, e docente di storia medioevale, poi. Nel 1960 ha esordito a teatro come attore e coautore. La prima commedia interamente sua è del 1968. A partire dagli anni ’90 diverse sue opere sono state oggetto di trasposizione cinematografica, in particolare “La pazzia di re Giorgio” e “The History Boys”.

IL ROMANZO BREVE “NUDI E CRUDI”

Il racconto o romanzo breve “Nudi e crudi” è stato pubblicato in Inghilterra nel 1996. In Italiano è stato tradotto nel 2001 e pubblicato da Adelphi. Ha subito riscosso un grande successo di pubblico.

LA PIECE TEATRALE

A partire dall’8 gennaio 2016 è in tournèe la versione teatrale di “Nudi e crudi”, adattamento di Edoardo Erba, regia di Serena Sinigaglia, con Maria Amelia Monti, Paolo Calabresi e Nicola Sorrenti.

LA STORIA

Mr e Mrs Ransome sono due coniugi benestanti di mezza età, senza figli. Lui è un avvocato pedante e fissato con Mozart. Lei è scialba e annoiata. Una sera, al rientro dal teatro, i due si ritrovano con la casa svaligiata. Ma non si tratta di un normale furto, in cui i ladri hanno portato via oggetti più o meno preziosi. La casa dei Ransome è stata completamente svuotata: non più un solo mobile, niente lampadari, mancano la carta igienica e anche l’arrosto che stava finendo di cuocere in forno. Dinnanzi ad un episodio così singolare e traumatico la reazione dei due coniugi è molto diversa. Mr Ransome accusa il colpo ma punta da subito a ripristinare il più rapidamente possibile la situazione quo ante per dimenticare la brutta esperienza e procedere come sempre. La signora Ransome, invece, privata degli oggetti che hanno sempre costituito il nido sicuro e accogliente ma anche ripetitivo e un po’ soffocante, d’un tratto pare prendere il volo e inizia ad interrogarsi su quanto la vita possa davvero offrire di diverso rispetto a ciò cui Lei è abituata. Il titolo “Nudi e crudi” è indicativo della tematica di base dell’opera che indaga le fragilità e i meccanismi della coppia una volta estrapolata dalla routine e dalla familiarità di gesti e costrutti che la circonda.

GIUDIZIO

Sono andata a vedere la piece teatrale al Manzoni di Milano a metà Novembre con la mia famiglia. Ci tenevo perché avevo letto il libro e mi era piaciuto moltissimo. Le reazioni allo spettacolo sono state discordanti le une dalle altre. Elisa e Nikita (mia figlia quattordicenne e la su migliore amica), nonostante qualche risata qua e là, si sono annoiate: abituate alle commedie brillanti e/o degli equivoci, non hanno apprezzato il sottile umorismo inglese. Mio marito Luca, che invece ama il sarcasmo, lo ha trovato godibile ma anche Lui non è rimasto colpito. Quanto a me, Maria Amelia Monti mi ha convinta completamente. Invece ho trovato in Calabresi un manierismo eccessivo: Mr Ransome è chiaramente uno stereotipo ma un’interpretazione tanto rigorosa ha finito con il togliere spessore al personaggio, rendendolo poco credibile. Mi è piaciuto Sorrenti ma mi sono subito resa conto che la presenza di una voce narrante  avrebbe limitato il trasporto dello spettatore rispetto a quello del lettore. Ancora, ho trovato eccessivamente sbrigativa la parte di commedia in cui vengono svelati i retroscena dell’insolito furto. Infine la scelta di una scenografia essenziale ha tolto pathos ed umorismo alla ruberia, privando lo spettatore di un momento esilarante. Dunque, nel complesso, uno spettacolo piacevole ma non quanto il romanzo.

nudi e crudi

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