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Dan Brown “Origin”

DAN BROWN

Daniel Gerhard Brown, nome completo di Dan Brown, è nato ad Exeter, nel New Hampshire, USA, nel 1964. Insieme ai suoi due fratelli è stato cresciuto da cattolico ma con una notevole apertura verso il mondo scientifico, visto l’amore del padre per la matematica, in generale, e gli anagrammi, in particolare. Ha conseguito la laurea nel 1986 e si è trasferito in California per cercare di sfondare come cantautore. Archiviato questo tentativo con all’attivo quattro cd, Brown ha ripreso i suoi studi all’Università di Siviglia, in Spagna, dove si è appassionato alle opere di Leonardo e all’arte della crittografia. Nel 1993 è tornato nel New Hampshire per fare l’insegnate e nel 1995 ha scritto (a quattro mani con la moglie Blythe, storica dell’arte) un manuale su come realizzare un romanzo sentimentale. L’anno successivo ha lasciato il lavoro per dedicarsi interamente alla scrittura e nel 1997 ha dato alla luce il suo primo thriller.
Ad oggi Brown ha pubblicato due thriller stand alone, Crypto del 1998 e La verità del ghiaccio del 2001, e cinque romanzi con protagonista il Professor Robert Langdon. Sono stati questi ultimi a regalargli la fama, in particolare il secondo volume della serie (il cui successo ha riportato in auge anche i due singoli ed il capostipite della saga). Si tratta di: Angeli e demoni del 2000, Il codice Da Vinci del 2003, Il simbolo perduto del 2009, Inferno del 2013 e Origin del 2017.
Dei romanzi con Langdon Ron Howard ha realizzato di volta in volta l’adattamento cinematografico con Tom Hanks come protagonista principale.
L’enorme successo dei libri di Brown e dei relativi film è facilmente intuibile dalla bagarre mediatica che si scatena ad ogni nuova uscita. L’Opus Day ha spesso criticato l’autore che è anche stato accusato di essere poco accurato come storico e di aver plagiato scritti di altri. Brown ha avuto ragione in tribunale delle accuse legali, mentre alle altre lamentele ha lasciato che a rispondere fossero i numeri, quelli relativi alle vendite dei suoi romanzi: 200 milioni di copie!

ORIGIN

Edmond Kirsch è diventato miliardario grazie alle sue invenzioni ipertecnologiche. In quanto scienziato non ha mai fatto mistero di ritenere le religioni alla stregua di favole. La sua ultima scoperta scientifica sembrerebbe dargli ragione, dal momento che è in grado di dare una risposta ai due grandi quesiti “da dove veniamo e dove andiamo” senza ricorrere ad alcuna entità superiore.
Kirsh organizza una presentazione della sua scoperta al Monastero di Montserrat per alcune figure di spicco delle grandi religioni monoteiste (cristianesimo, ebraismo e islamismo): i tre uomini coinvolti rimangono in effetti profondamente turbati e si rendono immediatamente conto delle terribili ripercussioni etico morali della dimostrazione.
Pochi giorni dopo Kirsh organizza presso il futuristico museo Guggenheim di Bilbao una presentazione pubblica che dovrebbe ricalcare quanto già mostrato ai religiosi. La curatrice del Museo è Ambra Vidal, fidanzata del principe ereditario, che ha sfidato tutte le convenzioni sociali legate alla cattolicissima corona spagnola per organizzare un evento tanto controverso e dichiaratamente anti religioso. Fra gli inviatati c’è anche il mentore di Kirsh, Robert Langdon, docente di storia dell’arte ed esperto di simbologia religiosa ad Harvard. Prima dello spettacolo, che promette di essere davvero sensazionale e che sarà trasmesso in streaming, ciascun ospite è libero di visitare il museo con l’ausilio di cuffie-guida interattive che consentono un dialogo fra l’ospite e l’operatore. Solo a Robert viene svelato che in realtà il suo interlocutore non è umano ma un’Intelligenza Artificiale che Edmond ha chiamato Winston.
Inizia la presentazione e già il preambolo conquista ospiti e spettatori virtuali ma, al momento clou, Kirsh viene ucciso.
E’ chiaro che qualcuno è disposto a tutto per evitare la divulgazione della straordinaria scoperta ma Robert e Ambra, con l’aiuto di Winston, fuggono dal museo e iniziano una corsa contro il tempo per trasmettere online la dimostrazione prima che i fanatici religiosi, forse appoggiati dalla famiglia reale spagnola, possano insabbiare tutto.

GIUDIZIO

Origin si discosta nettamente dalle quattro precedenti avventure di Langdon. Fino a questo momento infatti il punto di forza dei romanzi di Brown era sempre stato il simbolismo delle grandi opere d’arte del passato che conduceva il Professore e la compagna di turno a svelare intricati misteri. Stavolta invece quadri, chiese e sculture sono solo marginali e così pure i loro messaggi, a farla da padrone è la tecnologia spinta al massimo livello di credibilità. Il pathos non ne risente e il romanzo si fa leggere tutto d’un fiato ma l’atmosfera non è quella a cui sono abituati i fan di Brown ed io personalmente ne ho sentito la mancanza. Detto questo, l’idea di una scoperta che davvero spieghi all’uomo da dove viene e dove va è così intrigante che si perdona facilmente all’autore il cambio di rotta. Piuttosto, secondo me, il grosso limite del romanzo sta, almeno agli occhi di un lettore attento, in una certa prevedibilità del finale.

origin

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