recensioni

Annalisa Strada “Più fiori che opere di bene (Le indagini di Clotilde 1)”

ANNALISA STRADA

Annalisa Strada è nata ad Adro (BS) nel 1969 e vive ancora lì, con il marito e la figlia. Dopo la laurea in Lettere, conseguita presso l’Università di Milano, si è occupata per anni di servizi editoriali. Nel 2006 ha però deciso di cambiare completamente carriera ed ha iniziato ad insegnare italiano nella scuola secondaria di primo grado ed a collaborare, come free lance, con alcune riviste.
A partire dal 2002, è coautrice, insieme al marito, Gianluigi Spini, di circa 90 libri per l’infanzia. Il 10 gennaio 2019 è invece uscito un suo romanzo giallo, presumibilmente il primo di una serie, con protagonista la fiorista ed investigatrice dilettante Clotilde Grossi.

PIU’ FIORI CHE OPERE DI BENE (LE INDAGINI DI CLOTILDE 1)

Clotilde Grossi, detta Clo, ha trentasette anni. E’ la fiera e pienamente soddisfatta proprietaria di un negozio di fiori a Bergamo e lo gestisce con l’aiuto della commessa ed amica Marilena Bonfanti, Mary, di poco più giovane. E’ fidanzata con Carlo Allegri, quarantotto anni, bella presenza, impresario di pompe funebri.
Da ragazza, Clo ha subito un trauma, quando i genitori sono morti in circostanze misteriose. Da allora sente un bisogno quasi patologico di giustizia e, proprio per questo, è diventata, negli anni, un’accanita lettrice di romanzi gialli (in particolare quelli del “Commissario Maigret”, di Simenon) dove, dati degli indizi, l’investigatore è sempre in grado di ricostruire l’accaduto e di portare alla luce la verità.
Vista la sua passione per i polizieschi, quando il 2 novembre, poco lontano dal negozio, viene ritrovata una testa decapitata ed infilzata sul tridente di una delle fontane cittadine, Clo non può proprio fare a meno di iniziare ad indagare per suo conto. Con l’aiuto, più o meno spontaneo, del fidanzato, di un’amica giornalista, di un cliente avvocato e della libraia di fiducia, e con la scusa di consegnare agli individui coinvolti omaggi floreali, riesce in breve tempo a raccogliere non poche informazioni ed a conoscere il bel commissario incaricato delle indagini ufficiali, Riccardo Leonardi. La nuova amicizia le dà accesso ad informazioni riservate e le consente davvero di arrivare a sbrogliare il bandolo della matassa nel corso di poco più di una settimana frenetica che, probabilmente, finirà per dare una svolta inaspettata a tutta la sua vita.

GIUDIZIO

Il ritmo vivace, lo stile semplice, la trama credibile, l’ironia diffusa, i personaggi simpatici fanno del romanzo della Strada una lettura piacevole. Tuttavia qua e là si avvertono alcune forzature (vedi la facilità con cui Clo riesce a spacciare falsi omaggi floreali e l’improbabile disponibilità del commissario incaricato a collaborare con la fioraia), l’approfondimento psicologico dei personaggi è del tutto assente, il titolo incomprensibile. Un esordio discreto su cui però c’è molto da lavorare.

 

Più fiori che opere di bene

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestmail

Facebooktwitteryoutubeinstagram

Lascia un commento