recensioni

Roisin Meaney “Riunione di famiglia”

ROISIN MEANEY

Roisin Meaney è nata in Irlanda negli anni ’70. Dopo gli studi, ha lavorato a lungo come insegnante, sia nel suo Paese natale che in giro per il mondo (USA, Zimbabwe, Inghilterra), e nel tempo libero è riuscita a scrivere e a far pubblicare i suoi primi due romanzi. Solo nel 2008 ha lasciato l’insegnamento per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Fin dagli esordi ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e critica ed è stata tradotta in numerose lingue.

RIUNIONE DI FAMIGLIA

Le sorelle Plunkett, Caroline ed Eleonore, non hanno avuto una vita facile.
Nel 1993 la diciassettenne Caroline, seria, coscienziosa, amante della storia, è stata violentata ed è rimasta incinta. Per evitare lo scandalo, la madre l’ha spedita in Inghilterra per farla abortire. La ragazza si è però opposta e ha trovato un’alleata nella sessantenne Florence, lontana cugina burbera ma dal cuore tenero, che l’ha ospitata, supportata e l’ha aiutata a dare in adozione il bambino. A distanza di vent’anni, Caroline è una stilista di discreto successo ed ha una relazione con un italiano di dieci anni più giovane ma mantiene con la famiglia d’origine un rapporto assai limitato ed ancora si interroga sulla sorte del figlio perduto.
Sul finire degli anni ’90, Eleonore, vivace e appassionata, si è perdutamente innamorata di uno chef più vecchio di lei. Lo ha sposato ed in breve tempo è diventata, contro ogni aspettativa, l’entusiasta madre di due bambini, Jacob e Beth. Durante una vacanza però Beth, a soli 10 mesi, è morta per un incidente. Eleonore non è più riuscita a riprendersi. E’ diventata obesa e si è isolata completamente dal mondo, tenendo a distanza anche il marito ed il figlio.
Nel 2015 l’invito per una rimpatriata scolastica è però l’occasione, per entrambe, di affrontare i fantasmi del passato ed affacciarsi al futuro con rinnovata speranza.

GIUDIZIO

Il romanzo della Meaney è difficile da classificare. Non è un romance, ma neppure una saga familiare. Semplicemente è una storia di vita, credibile, appassionata, drammatica ma anche piena di speranza e di voglia di riscatto. L’autrice ha uno stile fluido ed è davvero brava nella caratterizzazione dei personaggi, sia i principali che i secondari. Il lettore rimane intimamente invischiato nella vita delle due sorelle e alla fine lasciarle risulta quasi doloroso.
Il coinvolgimento però non è immediato: il lungo prologo innescato dall’invito alla rimpatriata risulta lento e anticipa troppo gli accadimenti che verranno approfonditi in seguito. Fossi stata io l’editor sarei probabilmente partita direttamente dal 1993. I capitoli successivi comunque compensano ampiamente.

 

Riunione di famiglia

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