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Jane Corry “Il segreto degli orecchini di smeraldo”

JANE CORRY

Jane Corry è una scrittrice inglese di mezz’età. Dopo la laurea ha collaborato con numerose riviste, dal Times al Daily Mail, è stata spesso ospite di svariati programmi televisivi, ne ha condotto uno radiofonico mattutino rivolto alle signore, ha insegnato scrittura creativa in un carcere di massima sicurezza ed all’Università di Oxford.

E’ un’autrice assai prolifica e la sua produzione si può dividere in due segmenti, quello delle commedie rosa interamente ambientate ai giorni nostri, per le quali si serve degli pseudonimi di Sophie Re e Janey Fraser, e quello dei mistery/sentimentali a sfondo storico che invece firma con il suo nome, dal momento che è appassionata di storia fin da quando, bambina, ascoltava i racconti dei suoi nonni che erano stati coltivatori di cotone nel Borneo. La Newton Compton, in italiano, ha pubblicato i romanzi di questo secondo segmento, “Il segreto della collana di perle”, “La donna con l’anello di rubini” ed “Il segreto degli orecchini di smeraldo”.

IL SEGRETO DEGLI ORECCHINI DI SMERALDO

Devonshire meridionale, 1886. Amelia Marchmont ha 17 anni. La madre è morta dandola alla luce e la ragazza vive con il padre, Harry, ricco commerciante di stoffe. I Marchmont risiedono a Shellbridge Abbey, una magnifica tenuta resa celebre in zona soprattutto per il piccolo padiglione chiamato Shell House, una costruzione circolare quasi interamente decorata con delle conchiglie. Insieme a loro vive la cugina quindicenne di Amelia, Constance Howard, che ha perso entrambi i genitori a causa di un incidente in carrozza. Le due giovani sono legatissime l’una all’altra, sebbene profondamente diverse: Amelia tende ad essere una ragazza ubbidiente e poco incline agli scontri, Constance invece ha un carattere più ribelle, quasi spregiudicato. Il rapporto che le ragazze hanno con Harry è molto diverso: Amelia adora il padre ma ne è anche molto intimidita, tanto più che lui pare considerarla responsabile della morte dell’adorata moglie. Constance invece ha con lo zio un rapporto molto rilassato ed Harry tende costantemente a viziarla e a soprassedere sulle sue piccole scappatelle. Sebbene già adolescenti, entrambe le ragazze appaiono piuttosto immature, ancora completamente assorbite dai giochi di infanzia. Ciò nonostante ad un certo punto Harry prova ad imporre alla figlia il matrimonio con Sir Frederick Mills, un trent’enne zoppo a causa di una ferita riportata nella guerra anglo-boera, ma stavolta la dolce Amalia si ribella. Proprio durante lo scontro padre-figlia a proposito delle nozze, Harry muore di infarto. Le disposizioni testamentarie di Marchmont sono sorprendenti: la tenuta viene suddivisa in parti uguali fra Amelia e Costance, viene scelto un tutore per entrambe le ragazze, ancora minorenni, ma l’attività commerciale resta interamente ad Amalia che potrà decidere di farla gestire ad un lontano cugino, ad un marito o direttamente in prima persona! Amelia non ha dubbi e accetta la sfida del padre di condurre da sola gli affari! La giovane inizia quindi ad informarsi sul mercato delle stoffe e decide di fare un viaggio con la cugina e la giovane cameriera Mary per andare a conoscere i fornitori del padre. Le tre ragazze dunque partono alla volta dell’Italia e della Baviera. Da questo viaggio torneranno tutte e tre molto cambiate: cresciute e segnate da esperienze nuove e importanti che condizioneranno non solo il resto della loro vita ma anche quello delle future generazioni di Marchmont.

Londra, giorni nostri. Flick Evans è una bella donna di circa quarant’anni. In società con l’amica Paula, ha un’impresa che si occupa della rivalutazione delle dimore storiche. Flick è sposata ma il marito Mike tre anni prima l’ha tradita e da allora il matrimonio è in crisi. La coppia ha una figlia, la diciassettenne Rachel, più legata al padre che alla madre, che da bambina l’ha molto trascurata a vantaggio del lavoro. Paula e Flick vengono contattate dall’Unusual Historical Houses Trust a proposito di Shell House, la particolare struttura circolare dell’antica tenuta Marchmont che rischia la chiusura a meno di un geniale piano marketing che la rilanci da un punto di vista turistico. Paula propone a Flick di trasferirsi per un mese nel Devonshire per lavorare al progetto, cogliendo contemporaneamente l’occasione per riflettere sul suo matrimonio e decidere se procedere con un divorzio o cercare una vera riappacificazione con il marito. In un primo momento Flick è scettica: Shell House ha per lei un grosso valore affettivo dal momento che proprio in quella zona lei ha trascorso un’estate con i genitori e che quella vacanza l’ha profondamente segnata. Alla fine però si convince a partire: da un lato è davvero incuriosita dalla storia della tenuta, in particolare da quella delle cugine Amelia e Costance, dall’altro un periodo di riflessione in un luogo a lei così caro sembra essere effettivamente un buon sistema per capire in che direzione deve andare la sua vita. Così Flick si trasferisce ed inizia a lavorare al progetto di Shell House, concentrandosi soprattutto su Amelia e Costance. L’indagine sulle due ragazze la porterà lontano, anche in Italia, e le consentirà non solo di conoscere la verità sui Marchmont ma anche di affrontare i suoi fantasmi personali e di dare una svolta importante alla sua vita.

GIUDIZIO

Il romanzo è diviso in quattro parti: la prima e la terza si riferiscono a quanto accaduto ad Amelia e Costance a fine ‘800, la seconda e la quarta sono invece incentrate sulla figura di Flick. Filo conduttore è, evidentemente, la tenuta dei Marchmont. Questo espediente narrativo non è certo una novità e la Corry è anche poco accurata e realistica su usi ed abitudini del XIX secolo. Il romanzo è colmo di colpi di scena, troppi e talmente improbabili da ricordare una soap opera. Ciò nonostante la narrazione all’inizio è lenta e faticosa, sul finale troppo frettolosa tanto che alcuni aspetti della storia rimangono come sospesi, privi di conclusione. Tutte le protagoniste femminili, quelle che dovrebbero essere delle eroine romantiche, risultano invece terribilmente antipatiche. In sostanza dunque il romanzo non mi è affatto piaciuto e lo sconsiglio vivamente. Se amate il genere indirizzatevi piuttosto sui libri di Kate Morton che, secondo me, sono decisamente migliori.

il segreto degli orecchini di smeraldo

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