recensioni

Stefania Bertola “Ragione e sentimento”

STEFANIA BERTOLA

Stefania Bertola è nata a San Mauro Torinese nel 1952. La sua attività lavorativa è assai articolata: è traduttrice (per esempio si è occupata dei libri di Philip Roth), autrice radiofonica (ha realizzato “Titanic(a)” e “Clic” per Rai Radio 2 e “La Bomba” per Radio Deejay), sceneggiatrice (“I Cesaroni” ed “Elisa di Rivombrosa”) e scrittrice.

Ha pubblicato due saggi, una collana di racconti, un libro per ragazzi, un Young Adults (recentissimo e che mi riprometto di leggere quanto prima) e 8 romanzi (escluso l’ appena uscito “Ragione e Sentimento”) del genere chick lit, cioè dei romanzi rosa fortemente umoristici, con protagoniste donne forti e con un’attiva vita professionale. Ho letto tutti i suoi romanzi, tranne il primissimo, del 1989 “Luna di Luxor” e, eccezion fatta per “Romanzo rosa” del 2012 che proprio non mi è piaciuto, li consiglio tutti: “Ne parliamo a cena”, “Aspirapolvere di stelle”, “Biscotti e sospetti”, A neve ferma”, “La soavissima discordia dell’amore” e “Ragazze mancine”.

RAGIONE E SENTIMENTO

Il 6 giungo 2014, in seguito ad un infarto, muore, a Torino, l’avvocato Gianandrea Cerrato, che lascia la seconda moglie Maria Cristina e le tre figlie di secondo letto, Eleonora, Marianna e Margherita.

Maria Cristina è una bella donna di mezza età, abitudinaria e viziata. Non conosce altro se non il suo piccolo mondo, la sua Torino Bene, con le feste, le mostre, gli aperitivi, ecc.

Marianna è bellissima, da far girare la testa. Qualche anno addietro è rimasta malamente scottata da una delusione d’amore e ha deciso di aspettare l’Uomo della Vita … rimanendo illibata!

Eleonora è maestra elementare. Una bella ragazza, disincantata e pragmatica, alla ricerca di una relazione non certo travolgente ma almeno soddisfacente.

Margherita è un’adolescente vivace ma che vive in una specie di dimensione parallela, in cui ha un’appassionata storia d’amore sia con Paul McCartney che con George Harrison.

Poco dopo la morte del capo famiglia le quattro donne scoprono di non poter contare su alcun risparmio del defunto avvocato (dedito al gioco d’azzardo) e, anzi, di dover addirittura lasciare la casa avita (a vantaggio del figlio di primo letto, Edoardo, e della sua odiosissima consorte). L’immediata reazione di ciascuna alla spinosa situazione sarà molto diversa e il venire a patti con la realtà cambierà inevitabilmente il loro modo di essere, a causa di quella lotta continua fra “ragione e sentimento” che altro non è se non la vita stessa.

GIUDIZIO

In occasione del bicentenario della morte di Jane Austin, la Bertola ha deciso di celebrare la grande autrice, riscrivendo in chiave moderna uno dei suoi romanzi. “Ragione e sentimento” è probabilmente quello che meglio si adatta ad una trasposizione in epoca diversa, dal momento che, al di là del contesto strettamente inteso, è la storia di come le donne si destreggiano da sempre e per sempre fra due aspetti insiti nel loro stesso modo di essere: la ragione (cioè il pragmatismo, l’attitudine all’organizzazione, la capacità di immaginare ed inquadrare il futuro) e il sentimento (cioè il romanticismo, quel sapersi abbandonare all’amore in maniera totalizzante ed assoluta).

La Bertola descrive la realtà della Torino Bene e dei personaggi che la animano con la solita vena ironica, quasi irriverente, e dà spessore alle sue protagoniste con poche ma incisive pennellate. Lo stile ricorda quello di una macchina da presa che si muove a riprendere i vari spaccati di vita che poi vengono montati insieme a costituire una storia unica ma ricca però di sfaccettature.

Un romanzo profondo ma divertente e scorrevole allo stesso tempo che piacerà alle fan della Bertola e non deluderà neppure le più pignole amanti della Austin.

ragione e sentimento

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