recensioni

Karen Swan “Un regalo sotto la neve”

KAREN SWAN

Karen Swan è una scrittrice inglese. Ha lavorato a lungo come giornalista di moda, poi ha deciso di dedicarsi interamente alla famiglia e alla scrittura e oggi vive nel Sussex. In Italia è diventata famosa con la così detta “Tiffany Trilogy” (“Un diamante da Tiffany”, “Shopping da Prada e appuntamento da Tiffany”, “Quell’estate da Tiffany”), scritta fra il 2011 ed il 2015. Nel frattempo sono usciti anche “Un regalo perfetto” nel 2012, “Natale sotto la neve” e “Quell’estate senza te” del 2014, “Natale a Londra con amore” nel 2015 nonché “Natale a Notting Hill” del 2016. Nella primavera del 2017 ha pubblicato “Il segreto di Parigi” e, a novembre dello stesso anno, “Natale sotto le stelle”. Nel 2018 sono usciti, in primavera, “Una questione di cuore”, a novembre “Un regalo sotto la neve”.

UN REGALO SOTTO LA NEVE

Alex Hyde non ha avuto un’adolescenza felice, qualcosa di traumatico è accaduto nella sua famiglia e l’ha costretta a crescere in fretta ed a mirare ad un lavoro molto remunerativo. A circa trent’anni è una splendida donna, vive a Londra, nell’esclusiva quartiere di Mayfair, ed è una consulente gestionale di successo. In sostanza aiuta i potenti uomini d’affari a superare i momenti difficili e stressanti, a focalizzarsi sulle cose importanti, ad inquadrare le priorità e poi a conseguirle con perseveranza. Una via di mezzo fra una psicologa ed una business planner.
All’inizio del Dicembre 2017 viene assunta da Sholto Farquhar. La famiglia Farquhar possiede e gestisce da generazioni la distilleria di whisky Kentallen sull’isola di Islay, a largo delle coste scozzesi. Sholto ne è il presidente ed il nipote Lochlan è l’amministratore delegato. Secondo Sholto, Lochlan, in seguito alla morte del padre, ha perso il lume della ragione. Tende ad essere violento ed autodistruttivo e c’è il rischio concreto che trascini la distilleria al fallimento. Compito di Alex sarebbe aiutare Sholto a tenere il nipote sotto controllo, prima che commetta qualche irreparabile errore.
Giunta a Islay Alex si ritrova in un mondo molto lontano dalla mondanità cui è ormai avvezza. Un ambiente ovattato, raccolto, in cui tutti si conoscono. Lochlan si rivela essere un trentenne bello e tenebroso, effettivamente poco incline alla socialità e mal disposto nei confronti della consulente. Ma un grave incidente alla distilleria finirà per portare alla luce alcune vecchissime scomode verità e sfaccettature caratteriali tenute a lungo nascoste.

GIUDIZIO

Il nuovo romanzo della Swan alterna capitoli ambientati nel 2017 ad altri relativi alla prima guerra mondiale: il collegamento fra i due piani temporali sarà chiarito alla fine della storia ma d’acchito spiazza il lettore e rallenta la narrazione. Anche le lunghe descrizioni relative al mondo delle distillerie ed al relativo commercio di whisky, nonché le tecniche lavorative di Alex, risultano pesanti e superflue. Quanto ai personaggi, mentre Lochlan appare da subito convincente e conquista, l’autrice tiene nascosti alcuni elementi cruciali circa gli accordi fra Alex e Sholto che le consentono certo di introdurre nel finale dei colpi di scena ma che mettono il lettore nella posizione di non comprendere scelte ed atteggiamenti della protagonista. Nel complesso poi il romanzo è quasi più un giallo che un sentimentale ed il titolo “Un regalo sotto la neve” risulta inappropriato e fuorviante.
Detto questo il libro si fa leggere ma decisamente non è fra i più riusciti della prolifica autrice.

 

Un regalo sotto la neve

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