recensioni

Paolo Roversi “Blue Tango (La seconda indagine di Enrico Radeschi)”

PAOLO ROVERSI

Paolo Roversi è nato a Suzzara, in provincia di Mantova, nel 1975; si è laureato in Storia contemporanea all’università di Nizza; si è stabilito a Milano (dove vive ancora oggi) ed ha iniziato una carriera assai articolata.
Ha collaborato con numerosi giornali e riviste (“Corriere della sera”, “Rolling Stone”, “GQ”, ecc), ha lavorato come sceneggiatore per la televisione (“Distretto di polizia”), gestisce la casa editrice digitale “MilanoNera” e scrive libri.
Roversi è considerato uno dei massimi esponenti del noir metropolitano ed i suoi romanzi hanno vinto numerosissimi premi. La sua fama come giallista è in gran parte dovuta alla serie che ha come protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi. Si tratta di sei volumi tutti autoconclusivi ma che varrebbe la pena di affrontare in base all’ordine cronologico previsto dall’autore (rispettando anche l’uscita in corso d’opera di alcuni prequel):
1 – La confraternita delle ossa
2 – Blue Tango
3 – La mano sinistra del diavolo
4 – Niente baci alla francese
5 – L’uomo della pianura
6 – Cartoline dalla fine del mondo

BLUE TANGO (LA SECONDA INDAGINE DI ENRICO RADESCHI)

Milano, novembre 2005. A tre anni dalla sua prima indagine, il trent’enne giornalista Enrico Radeschi ha un bel bilocale di proprietà che divide con il cane Buk, guida ancora la vespa gialla, ha una vita sentimentale incerta e si dedica sempre con passione al suo lavoro: il blog Milanonera e l’omologa rubrica sul Corriere della sera.
Esattamente come ai tempi del caso della confraternita delle ossa, per pura fortuna, Enrico è presente quando la polizia scopre il cadavere di una giovane studentessa universitaria dedita alla prostituzione. E, proprio come allora, anche stavolta il caso viene affidato al vicequestore Loris Sebastiani cui Enrico è ormai legato da una forte amicizia. Il giornalista riesce dunque ad ottenere notizie fresche e di prima mano anzi, addirittura, il vice questore gli chiede aiuto per sfruttarne le doti da hacker.
Poche ore dopo il macabro ritrovamento, ad una delle fermate della metropolitana rossa, un giovane peruviano senza permesso di soggiorno viene spinto sotto uno dei treni.
I due casi di primo acchito non paiono troppo complessi ma ben presto sia la polizia che il giornalista si rendono conto che le cose non sono semplici come appaiono e, di nuovo, saranno le ricerche e dell’uno e degli altri a consentire, fondendosi insieme, di arrivare alla verità.

GIUDIZIO

Prima di esprimere il mio giudizio su questo noir di Roversi ci tengo a sottolineare che, cronologicamente parlando, questa è stata la prima indagine di Radeschi e Sebastiani, “La confraternita delle ossa” è un prequel pubblicato diversi anni dopo. Fatta questa premessa, devo dire che l’intreccio del romanzo, pur non essendo troppo complesso, non scorre via liscio come nell’altro libro. I passaggi non sono sempre cristallini e, soprattutto intorno alla metà del libro, si ha la sensazione di una brusca accelerazione un po’ spiazzante. Si tratta comunque di un noir piacevolissimo, dalle atmosfere suggestive, con dialoghi brillanti, personaggi in stile fumettistico (le somiglianze fra Enrico e Dylan Dog sono evidenti), solo leggermente acerbo. Nutro grandi speranze per la terza indagine.

 

Blue Tango

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