recensioni

Lauren Weisberger “Il diavolo vince a Wimbledon”

LAUREN WEISBERGER

Lauren Weisberger è nata a Scranton, USA, nel 1977.

Mentre studiava ha lavorato come assistente per la direttrice di “Vougue America”, la famigerata Anna Wintour. Dopo la laurea alla Cornell University, nel 1999, ha utilizzato quell’esperienza per scrivere il romanzo “Il Diavolo veste Prada” che è subito diventato un caso editoriale e che l’ha resa famosissima e ricchissima. Da quel libro è stato tratto l’omonimo film del 2003 con Meryl Streep, Emily Blunt, Anne Hathaway e Stanley Tucci.

In seguito la Weisberger, che vive a New York, si è sposata ed ha avuto due figli ed ha anche continuato a sfornare best seller: “Al Diavolo piace dolce” del 2006, “Un anello da Tiffany” del 2008, “Il Diavolo vola a Hollywood” del 2011, “La vendetta veste Prada” del 2013 ed, infine, il recentissimo “Il Diavolo vince a Wimbledon”. Attenzione però, i titoli italiani dei suoi libri traggono in inganno (tipico delle nostre case editrici!): in realtà infatti solo “La vendetta veste Prada” è effettivamente il sequel del suo primo romanzo, gli altri ne sono del tutto scollegati.

IL DIAVOLO VINCE A WIMBLEDON

Charlotte Silver ha poco più di vent’anni ed è fra le prime venticinque migliori tenniste del mondo. Durante un incontro sul campo centrale di Wimbledon però subisce un grave infortunio. Riesce a riprendersi ma a quel punto si rende conto di avere ancora pochi anni di carriera davanti a sé e di voler scalare ulteriormente la classifica. Così rinuncia all’allenatrice che l’ha seguita fin da quando era ragazza e si affida ad uno squalo del settore, Todd Feltner.

Feltner è dispostissimo a seguirla ed è convinto di poterle fare vincere il Grande Slam ma per farlo ha bisogno che Charlotte non solo si alleni duramente ma cambi atteggiamento, sul campo e fuori: addio alla dolce ragazza rispettosa delle regole e dell’etica sportiva e benvenuta “principessa guerriera” aggressiva e concentrata solo sulla vittoria … costi quel che costi.

Il punto è: Charlotte riuscirà a cambiare così tanto? A stravolgere la sua indole? E, comunque, ne varrà davvero la pena?

GIUDIZIO

Il successo de “Il Diavolo veste Prada” è dipeso, in gran parte, dal fatto che la Weisberger, per prima, lì aveva svelato tutti i retroscena di un ambiente assai più duro e cinico di quanto il pubblico di allora potesse immaginare. Con questo nuovo romanzo l’operazione si ripete ma stavolta a farne le spese è l’immaginario comune sul mondo dello sport. Solo che gli anni ormai sono passati e quindi le rivelazioni non sono poi così sorprendenti. Infatti, dovendo classificare il romanzo, l’ho inserito fra gli “ironici”, non perché faccia ridere ma perché senz’altro è più divertente che sorprendente.

Resta dunque un romanzo ben scritto, ben costruito, con dei personaggi solidi e piacevolissimo anche per chi, come me, del mondo dello sport in generale e del tennis in particolare non sa nulla.

il diavolo vince a wimbledon

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