recensioni

Susan Elizabeth Phillips “E se fosse lui quello giusto?” (Chicago Stars 3)

SUSAN ELIZABETH PHILLIPS

Susan Elizabeth Phillips è nata a Cincinnati, in Ohio, nel 1948. Ha lavorato come insegnante di scuola media fino alla nascita del suo primo figlio. A quel punto ha scritto un romanzo a quattro mani con Claire Kiehl che ha pubblicato sotto lo pseudonimo di Justine Cole. Il libro è andato bene ma la Phillips e famiglia si sono dovuti trasferire dall’Ohio in New Jersey così lei ha deciso di provare a scrivere da sola usando il suo vero nome. Oggi è un’autrice da milioni di copie e viene tradotta praticamente in tutto il mondo. Vive con il marito e i due figli a Chicago.
La Phillips ha pubblicato diversi romanzi stand alone nonché la “Serie di Wynette Texas”, ma la collana che l’ha resa famosa a livello internazionale e che ha fatto di lei la regina del romance sportivo è quella così detta dei “Chicago Stars”.
Si tratta di otto libri, tutti autoconclusivi, ma che hanno come filo conduttore l’immaginaria squadra di football dei Chicago Stars appunto. “E se fosse lui quello giusto?” è il terzo romanzo della serie.

E SE FOSSE LUI QUELLO GIUSTO? (Chicago Stars 3)

A 34 anni, Jane Darlington è una fisica di fama mondiale. E’ anche praticamente priva di una vita sociale e la cosa non le peserebbe neanche se non fosse per il suo fortissimo desiderio di maternità. Per altro, avendo patito da bambina e da adolescente la diversità dovuta al suo notevole QI, Jane vorrebbe un bambino con capacità cognitive nella media e quindi avrebbe bisogno di un uomo piuttosto stupido per compensare il suo quoziente intellettivo. Così, quando scopre che la sua vicina di casa vorrebbe combinarle una notte d’amore con un giocatore di football dei Chicago Stars, Jane mette da parte le sue remore morali ed accetta la proposta. Dopo due soli tentativi, la scienziata rimane incinta e si appresta con immensa gioia ad accogliere da sola un bambino certamente sano e di intelligenza media.
Le cose però non vanno come previsto. Il giocatore di football coinvolto infatti è Calvin Bonner, 36 anni, quarterback, bellissimo e, soprattutto, decisamente intelligente (al punto da aver conseguito con il massimo dei voti una laurea in biologia). Bonner ci mette poco a scoprire la macchinazione di Jane e non è disposto a farsi da parte, anzi pretende di sposarsi, avere un figlio legittimo, a quel punto divorziare e mantenere comunque un rapporto con il piccolo.
Jane è costretta a capitolare e, dopo le nozze, a campionato concluso, i due neo sposi partono per Salvation, il paese natale di Cal, dove da sempre il giocatore trascorre le sue vacanze e dove intende tenere Jane al riparo dai giornalisti per i primi mesi di gravidanza.
Sebbene le fasi iniziali della convivenza siano estremamente difficili, la frequentazione forzata e la vicinanza di famiglia ed amici del quarterback, cambiano rapidamente le carte in tavola: Jane e Cal si avvicinano l’uno all’altro ma sapranno superare le enormi differenze caratteriali e le reciproche aspettative sul futuro?

GIUDIZIO

L’intreccio del terzo romanzo della saga dei Chicago Stars è certamente improbabile, in pieno stile american comedy, ma questo non toglie nulla alla piacevolezza della lettura. Lo stile fortemente ironico, i dialoghi brillanti, i continui battibecchi, fanno da sfondo a dei personaggi straordinari che conquistano immediatamente e trascinano il lettore dalla prima all’ultima pagina. E non mi riferisco solo ai due protagonisti principali ma anche alle figure di secondo piano, in particolare a nonna Annie. Pure la storia d’amore di corollario, tipica dei romanzi della Phillips, è ben costruita ed è anzi il mezzo con cui l’autrice mantiene il romanzo su un piano realistico. Quanto poi al desiderio di maternità di Jane ed ai dubbi di Cal sul proprio futuro, si tratta di tematiche gestite certo con il sorriso ma per nulla superficiali.
Insomma, ancora una volta, la Phillips non delude i suoi fan!

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