recensioni

Susan Elizabeth Phillips “Un piccolo sogno” (Chicago Stars 4)

SUSAN ELIZABETH PHILLIPS

Susan Elizabeth Phillips è nata a Cincinnati, in Ohio, nel 1948. Ha lavorato come insegnante di scuola media fino alla nascita del suo primo figlio. A quel punto ha scritto un romanzo a quattro mani con Claire Kiehl che ha pubblicato sotto lo pseudonimo di Justine Cole. Il libro è andato bene ma la Phillips e famiglia si sono dovuti trasferire dall’Ohio in New Jersey così lei ha deciso di provare a scrivere da sola usando il suo vero nome. Oggi è un’autrice da milioni di copie e viene tradotta praticamente in tutto il mondo. Vive con il marito e i due figli a Chicago.
La Phillips ha pubblicato diversi romanzi stand alone nonché la “Serie di Wynette Texas”, ma la collana che l’ha resa famosa a livello internazionale e che ha fatto di lei la regina del romance sportivo è quella così detta dei “Chicago Stars”.
Si tratta di otto libri, tutti autoconclusivi, ma che hanno come filo conduttore l’immaginaria squadra di football dei Chicago Stars appunto. “Un piccolo sogno” è il quarto romanzo della serie.

UN PICCOLO SOGNO (Chicago Stars 4)

A Salvation, in Carolina, per diversi anni ha imperversato un telepredicatore, il reverendo Stone. Dopo essersi appropriato indebitamente delle donazioni dei fedeli, Stone ha cercato di fuggire, presumibilmente con 5 milioni di dollari, ma è poi morto in un incidente aereo. La vedova, Rachel, è stata scagionata da ogni accusa dalle autorità ma non dal pubblico e, soprattutto, dai concittadini. La giovane donna ha dunque dovuto lasciare la città con il figlio, Edward, e per tre anni si è arrabattata come meglio ha potuto in giro per gli States, trasformandosi da ingenua ragazza di campagna succube del famigerato marito a donna forte, indipendente ed orgogliosa ma disposta a tutto per garantire un minimo di sicurezza al bambino. In seguito al matrimonio del giocatore dei Chicago Stars Cal Bonner e alla pubblicazione di alcune foto della neo coppia nella vecchia villa degli Stone, Rachel si convince che i soldi rubati dal marito e mai ritrovati debbano essere ancora all’interno della proprietà. Così decide di tornare in Carolina per recuperare il bottino, coprire gli ultimi debiti e assicurare una certa agiatezza ad Edward, che ormai ha cinque anni.
Intanto a Salvation è tornato anche Gabe Bonner, fratello del campione Cal e del reverendo Ethan. Gabe è un veterinario diventato ricco grazie al brevetto di una stecca per fratture equine. In seguito alla tragica morte di moglie e figlio però ha perso se stesso e pensa spesso anche al suicidio, che non porta a termine solo a causa del forte legame che ha con fratelli e genitori. Per tenersi occupato e cercare di sopravvivere giorno dopo giorno, Gabe ha rilevato il locale drive-in e lo sta ristrutturando.
Quando Rachel ed Edward arrivano in città la loro macchina si rompe proprio davanti al cinema all’aperto di Gabe. L’incontro fra i tre è scoppiettante, soprattutto perché fra la vedova e Bonner l’attrazione sessuale è immediata. Rachel riesce a farsi assumere e addirittura l’ex veterinario la prende sotto la sua ala quando la notizia del ritorno della donna a Salvation suscita reazioni violente.
Il rapporto fra i due ragazzi comunque è assai complesso. Gabe è sessualmente attratto da Rachel ma ancora legatissimo alla moglie ed ha notevoli difficoltà a trattare con Edward che continua a paragonare al figlio deceduto. La giovane vedova si scopre presto innamorata di Bonner, come non era mai stata in tutta la sua vita, ma non è disposta a competere con il fantasma della moglie morta né ad accettare un compagno incapace di amare Edward.
A complicare ulteriormente la situazione sono i due fratelli di Gabe, in particolare Ethan, convinto che Rachel sia solo una cacciatrice di dote. Il reverendo sta vivendo una sua personale crisi di fede dovuta anche al rapporto ambiguo ed in evoluzione che lo lega alla sua segretaria storica Kristy.
Districare i sentimenti di ciascuno e superare traumi e preconcetti non sarà facile ma la vita talvolta sa davvero essere sorprendente.

GIUDIZIO

Classificare questo romanzo come quarto volume della saga dei Chicago Stars è forse improprio, sarebbe meglio parlare di spin off, visto il legame davvero labile fra i protagonisti principali e la mitica squadra di football.
Anche a livello narrativo infatti c’è una certa distanza fra questa storia e le precedenti. Sebbene in tutti i romanzi della Phillips siano sempre presenti tematiche importanti, per quanto gestite in un contesto rosa, in “Un piccolo sogno” il travaglio interiore dei protagonisti è particolarmente intenso. Rachel e Gabe sono due anime perse, profondamente segnate da eventi drammatici e del tutto disillusi nei confronti del futuro. Il processo di guarigione che l’uno innesta nell’altro è esso stesso doloroso e dal risultato incerto.
Inoltre qui l’autrice affronta per la prima volta lo spinoso tema della fede. Pur non diventando mai pedante, è evidente che la scrittrice è una credente sincera ed appassionata che, andando oltre l’ipocrisia, purtroppo spesso diffusa in ambito religioso, è in grado di cogliere quella pietas che dovrebbe stare alla base del cristianesimo e che invece troppo spesso va perduta dietro a regole rigide ed intransigenti.
Fatte queste premesse, il romanzo resta una storia d’amore piacevolissima, con dialoghi brillanti ed uno stile ironico ed in cui è alla storia d’amore secondaria che si applicano i tipici canoni del genere rosa.
Un romanzo insolito ed appassionante, forse il migliore fra quelli che ho letto fino ad ora di questa fantastica scrittrice.

Un piccolo sogno

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