recensioni

James Rollins “L’oro perduto”

JAMES ROLLINS

James Rollins è uno degli pseudonimi (l’altro è James Clemens) utilizzato dallo scrittore statunitense Jim Czajkowsky.

Nato a Chicago nel 1961, ha frequentato la University of Missouri-Columbia negli anni ’80 ed in seguito ha esercitato a lungo come veterinario. Intorno alla fine degli anni ’90 ha lasciato il lavoro per dedicarsi alle sue passioni: la speleologia, le immersioni subacquee e la scrittura. Oggi vive a Sacramento.

I suoi sono romanzi d’azione e hanno riscosso subito enorme successo sia a livello di pubblico che presso la critica specializzata. Ha pubblicato molti libri stand alone (fra cui spicca “Indiana Jones ed il tempio di cristallo” che gli è stato commissionato come base per la sceneggiatura del famoso film con Harrison Ford e Shia LeBeouf) ma anche numerose saghe, la più famosa delle quali è quella relativa alla Sigma Force.

La Sigma Force è una divisione segreta del Dipartimento della Difesa, costituita da scienziati il cui scopo è proteggere la Nazione dalle minacce tecnologiche. “L’oro perduto” è un romanzo breve che serve per introdurre il personaggio di Tucker Wayne, che poi entrerà a far parte proprio della Delta.

L’ORO PERDUTO

Tucker Wayne ed il suo fedele cane Kane si sono da poco lasciati alle spalle la vita e la carriera da Ranger. Finalmente liberi da impegni istituzionali, viaggiano per il mondo, accettando, di quando in quando, qualche incarico da privati. Durante un soggiorno a Budapest, Tucker rimane colpito da una donna che percorre la piazza principale della città: la giovane è chiaramente impaurita ed inseguita da qualcuno. Istintivamente l’ex militare decide di aiutarla, così lui e Kane si trovano coinvolti in un rapimento ed in una caccia ad un tesoro nascosto dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.

GIUDIZIO

“L’oro perduto” è un racconto scritto a fini puramente promozionali per introdurre il personaggio di Tucker Wayne e rilanciare tutta la serie della Delta Forse (infatti è stato distribuito gratuitamente). A mio parere però non raggiunge affatto lo scopo. Non avevo mai letto nulla di Rollins e, dopo questo racconto, di certo non provvederò ad acquistare altri suoi romanzi. Il breve romanzo è certamente scritto bene ma la trama manca totalmente di originalità e il personaggio di Tucker non mi ha certo conquistata.

loro perduto

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