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Stephen King “Mr. Mercedes” (Trilogia di Bill Hodges I)

Stephen King

Stephen Edwin King è nato a Portland nel 1947. E’ uno degli scrittori statunitensi più famosi e prolifici dei nostri tempi: ha pubblicato all’incirca ottanta opere. I romanzi di Stephen King rientrano nel genere fantasy, nel thriller o nell’horror. Il pubblico lo ha sempre amato, come dimostra il fatto che da moltissimi suoi libri siano state ricavate trasposizioni cinematografiche o televisive. Al contrario, la critica a lungo lo ha definito in maniera dispregiativa e solo a partire dagli anni ’90 ha iniziato a rivalutarlo.

Io sono da sempre una fan di Stephen King. Ho iniziato a seguirlo da ragazza, alle scuole superiori, leggendo la maggior parte dei suoi romanzi Horror, da “Carrie” a “Cujo”, da “Pet Sematary” a “Le notti di Salem”. Negli anni però la mia passione per gli horror si è esaurita. Sia nel contesto della letteratura che in quello delle scelte televisive, non ho più lo stomaco per tollerare le brutture del genere umano enfatizzate allo stremo. Straordinariamente anche il sig. King è cambiato insieme a me: già in alcuni casi negli anni ’90, ma soprattutto a partire dal 2000, la sua vena horror si è attenuata, a favore del thriller e del fantasy.

Mr. Mercedes

“Mr. Mercedes”, del 2014, è un thriller, più nello specifico, a detta dello stesso King, un “hard boiled”. Questo genere letterario risale agli anni ’20 ed ha due caratteristiche imprescindibili. Da un lato la storia prende sempre il via dalla rappresentazione realistica di un crimine violento (a differenza del giallo classico che ha uno sviluppo di tipo deduttivo ed uno stile descrittivo più soft), infatti spesso come sinonimo di “hard boiled” si usa l’espressione “pulp fiction”. Dall’altro a indagare sul crimine in questione c’è ogni volta un detective “duro”, solitario e disincantato, con rapporti interpersonali limitati, che non si limita a risolvere il caso ma ne viene coinvolto in prima persona e mette a rischio la propria stessa vita.

“Mr. Mercedes” è il primo romanzo di una trilogia. I successivi sono “Chi perde paga” del 2015 e “Fine turno” del 2016 (da cui sarà presto tratta, come volevasi dimostrare, una serie televisiva). La continuità fra i tre romanzi è data non tanto dalla storia (soprattutto fra il primo ed il secondo), quanto dalla presenza costante dello stesso detective e dei personaggi secondari.

Nel 2009, in una cittadina del midwest statunitense fortemente provata dalla recessione, si tiene una fiera del lavoro. Disoccupati di ogni estrazione sociale si affollano davanti ai cancelli del City Centre già durante la notte. Alle prime luci dell’alba, uno psicopatico travestito da clown, alla guida di una lussuosa Mercedes, si schianta contro la folla in attesa, uccidendo otto persone e ferendone molte altre, spesso gravemente. Il caso viene affidato ai detective della polizia Bill Hodges e Pete Huntley. I due scoprono praticamente subito che la macchina usata per la strage appartiene a Olivia Trelawney. Non la considerano assolutamente una sospettata, tuttavia sono convinti che sappia, consapevolmente o meno, più di quanto dice. Quando la signora si uccide, l’indagine finisce con l’impantanarsi ed il crimine rimane insoluto. Di lì a poco Bill Hodges va in pensione. E’ un uomo solo, dedito all’alcool, divorziato e con una figlia con cui non ha praticamente rapporti. Il suo solo amico è un brillante ragazzo di colore che abita nel suo stesso quartiere e che gli falcia il prato, Jerome Robinson. Vittima della noia dovuta al pensionamento, Hodges prende seriamente in considerazione la possibilità di suicidarsi, fino a quando non viene contattato, prima con una lettera tradizionale, poi via mail, proprio dall’autore della strage, soprannominato dai giornalisti Mr. Mercedes. Intrigato da questa corrispondenza, Bill riprende ad indagare per suo conto fino a quando non viene ingaggiato dalla sorella di Olivia Trelawney, Janelle Patterson, che vorrebbe riabilitare la suicida chiarendone le responsabilità. Fra Bill e Janelle inizia una relazione e le indagini di Bill, coadiuvato da Jerome e da Holly Gibney (cugina di Olivia e Janelle) finalmente cominciano a dare frutti. A questo punto prende il via una lotta contro il tempo per evitare che l’assassino, Brady Hartsfield, colpisca di nuovo.

Giudizio

Ho trovato il romanzo di King incredibilmente appassionante. I personaggi, principali e non, sono costruiti con maestria, lo spessore psicologico li rende realistici per cui intriganti. Le descrizioni sono impeccabili. L’intreccio è solido e la corsa contro il tempo da cardiopalma. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere certa che non rimarranno delusi.

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Un pensiero riguardo “Stephen King “Mr. Mercedes” (Trilogia di Bill Hodges I)

  1. Ciao Emanuela, ho abbandonato King da tempo e, onestamente, non riesco più a guardare un clown senza pensare ad It 😱, ma questa tua recensione mi ha fatto venire voglia di riprendere un suo libro in mano.
    Grazie per gli ottimi suggerimenti e continua ad aggiornare il “diario di bordo”, perché è spassosissimo.

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