recensioni

Anna Premoli “Un imprevisto chiamato amore”

ANNA PREMOLI

Anna Premoli è nata in Croazia nel 1980 ma si è trasferita in Italia con la famiglia nel 1987. Si è laureata in Economia all’Università Bocconi e ha lavorato prima presso la JPMorgan e poi per una banca d’affari. Durante la prima gravidanza si è cimentata con la scrittura per contenere lo stress … ne è scaturito, nel 2012, “Ti prego lasciati odiare” che ha vinto il Premio Bancarella 2013! Da allora non si è più fermata, pubblicando due romanzi all’anno:

Come inciampare nel principe azzurro, 2013
Finché amore non ci separi, 2014
Tutti i difetti che amo di te, 2014
Un giorno perfetto per innamorarsi, 2015
L’amore non è mai una cosa semplice, 2015
L’importanza di chiamarti amore, 2016
E’ solo una storia d’amore, 2016
Puntuale come un orologio svizzero, è appena uscito il nuovo romanzo “Un imprevisto chiamato amore”.
UN IMPREVISTO CHIAMATO AMORE

Jordan è una ragazza di neppure trent’anni con una madre gravemente malata, nessuna vera prospettiva lavorativa ma di una bellezza dirompente. La giovane donna decide di lasciare la provincia e trasferirsi a New York per cercare di sposare quanto prima un medico di successo e, preferibilmente, già divorziato.
Rory Pittman è un giovane chirurgo d’urgenza alle prime armi, con una famiglia disastrata alle spalle ed un enorme prestito universitario da saldare. Si vede accanto ad una donna forte ed in carriera con cui rapportarsi da pari a pari.
Quando Jordan e Rory si conoscono i rispettivi progetti futuri sono lontani mille miglia. Ma l’attrazione reciproca è quasi immediata: resisteranno ai loro sentimenti e procederanno sul sentiero già tracciato o finiranno con il capitolare davanti a quell’imprevisto chiamato amore?
GIUDIZIO

Anche quest’ultimo romanzo della Premoli non delude i fan e ripropone alcune caratteristiche ormai abituali all’autrice. Lo stile ironico e l’intreccio semplice mettono a nudo una tematica importante come quello della Sanità in America. La storia risulta vivace soprattutto perché raccontata da due punti di vista diversi, quello di Lei e quello di Lui.
La novità del libro rispetto alle opere precedenti sta tutto nella figura di Jordan, una vera e propria mercenaria (in stile “Colazione da Tiffany”), quindi dalla morale certo non impeccabile ma rispetto alla quale la Premoli non esprime alcun giudizio, limitandosi a sottolineare come nella vita di ciascuno vi sia sempre e comunque la possibilità di un cambiamento e di una crescita.
In conclusione, un bel romanzo, da leggere tutto d’un fiato e più profondo di quanto appare.

un imprevisto chiamato amore

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