recensioni

Felicia Kingsley “Una Cenerentola a Manhattan”

FELICIA KINGSLEY

Felicia Kingsley, classe 1987, vive in provincia di Modena con il compagno.
Diplomatasi al liceo scientifico, si è poi laureata in architettura ed ha sempre esercitato la professione nell’ambito della ricostruzione seguita al sisma che nel 2012 ha colpito l’Emilia. Appassionata di scrittura dall’età di 12 anni, oggi vive questa sua abilità come un modo per evadere da un lavoro in cui si trova regolarmente a dover fare i conti con regolamenti, normative e burocrazia.
Nel 2016 ha auto pubblicato il suo primo romanzo, “Matrimonio di convenienza”. Il successo del libro sul web è stato tale che, a inizio 2017, la Newton lo ha commercializzato. Nei primi mesi del 2018 è uscito il suo secondo racconto, “Stronze si nasce”, che ha replicato il successo del precedente. Durante l’estate del 2018 la Kingsley ha esordito sul mercato americano con la traduzione di “Matrimonio di convenienza” e, pochi mesi dopo, ha pubblicato, di nuovo qui, a casa sua, il suo terzo romanzo, “Una Cenerentola a Manhattan”.

UNA CENERENTOLA A MANHATTAN

Riley Moore è rimasta orfana in giovanissima età ed ha trascorso tutta la sua adolescenza alla mercè di una matrigna avida, Mathilda Tremaine, e di due sorellastre insulse, Annie e Jenny. Diventata una giovane donna splendida ma poco interessata ad apparire tale, empatica e disponibile ma costantemente attenta a non creare legami troppo forti, in grado di farla soffrire, fa parte dello staff di “Stylosophy”, la rivista fondata dai genitori ma ormai sotto il totale controllo della matrigna, integra il magro stipendio con altri svariati lavoretti e intanto si dedica ad un romanzo underground che sogna di veder presto pubblicato.
Jesse Crawford è cresciuto a Concord, nel New Hampshire, in una famiglia borghese ma fortemente disfunzionale. Benedetto dalla notevole capacità di intuire anzi tempo l’evolversi dei gusti delle masse, appena trentenne è, con la sua “XLnce”, l’astro nascente dell’editoria digitale di New York e conta di poter presto sbarcare anche sul mercato delle riviste stampate.
I due ragazzi si incontrano per caso al GMG, esclusiva festa in maschera riservata alla creme de la creme dell’editoria. Ballano e parlano tutta la sera ma ancora non conoscono neppure i rispettivi nomi quando la giovane donna lascia in tutta fretta la festa, perdendo una preziosissima scarpa di Louboutin in edizione limitata! Poco tempo dopo Riley e Jesse si rincontrano nella vita di tutti i giorni ma non si riconoscono e il colpo di fulmine che li ha folgorati mentre erano travestiti sarà il maggior ostacolo che i due ragazzi dovranno superare perché la loro storia d’amore possa nascere davvero.

GIUDIZIO

Il nuovo romanzo della Kingsley si può facilmente dividere in due parti. I primi capitoli ripercorrono la classica favola di Cenerentola, gli elementi cardine della storia di Perrault ci sono tutti ed anche il ritmo del racconto, lento, dilatato, rispecchia l’andamento tipico delle fiabe. Quando però i due ragazzi si incontrano nella vita di tutti i giorni, allora subentrano l’inventiva e l’originalità dell’autrice. I tempi si vivacizzano, lo stile si arricchisce con dialoghi brillanti e nella narrazione si innestano anche alcune splendide scene hot (una vera novità per la Kingsley che vi si cimenta per la prima volta dimostrando un grande talento!). L’intreccio narrativo si infittisce e si arricchisce di colpi di scena che trascinano il lettore fino al gran finale.
I protagonisti del romanzo sono tutti caratterizzati alla perfezione e di spessore. Riley è una donna con un bagaglio emotivo importante ma comunque forte e decisa, perfettamente in grado di reagire ai colpi che la vita le ha inferto. Jesse non è certo il classico principe azzurro delle favole ma un uomo complesso, con un vissuto non sempre facile, eppure in grado di rimettersi in gioco, rischiare e imparare dai propri errori.
Per quanto riguarda l’ambientazione, New York sembra quasi una scelta obbligata: nessuna altra città ha il medesimo fascino né è foriera, nell’immaginario collettivo, di opportunità come la Grande mela.
In definitiva dunque la Kingsley crea certamente una Cenerentola 2.0 ma non si limita a questo, supera la favola e dà vita ad una storia d’amore in grado di farci sognare pur rimanendo in qualche modo ancorata alla realtà, operazione che prima era riuscita giusto alla “Pretty Woman” di Julia Roberts e Richard Gere, a cui Riley e Jesse non hanno nulla da invidiare!

 

Una Cenerentola a Manhattan

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